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Nuova Caserma dei carabinieri di Cesena

29 luglio 2016

Intervento della Giunta Comunale “Dopo il voto del Consiglio comunale i Carabinieri usciranno dall’emergenza e avranno una Caserma degna del loro impegno per la sicurezza di Cesena”

panorama CesenaDopo la favorevole espressione di voto del Consiglio comunale, il Sindaco è autorizzato a convocare la Conferenza che prenderà in esame l’Accordo di Programma per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri a Cesena.

La nostra città potrà quindi veder realizzato – entro la fine del 2018, presumibilmente – un edificio di 3273 metri quadri, del costo di 5.500.000 euro, in grado di ospitare l’attività e gli alloggi di servizio della Compagnia dei Carabinieri di Cesena. Questa è la sintesi della delibera approvata giovedì sera dal Consiglio comunale, nell’ambito di un percorso non semplice e fortemente osteggiato da alcuni, che però merita alcuni ringraziamenti.
Inevitabilmente è d’obbligo e necessario ringraziare il Colonnello Luca Politi, Comandante provinciale dei Carabinieri, che ha supportato in ogni momento al meglio il percorso amministrativo formale, garantendo rapporti rapidi con le strutture regionali e  nazionali dell’Arma.

Con lui ringraziamo i Consiglieri comunali del PD, che hanno avuto il merito della coerenza tra le scelte di campagna elettorale e quelle odierne. Ricordiamo infatti che nel Programma elettorale 2014 del centrosinistra per l’elezione dei Sindaco (divenuto Piano di Mandato del Sindaco riconfermato), si cita testualmente: “Il territorio deve essere monitorato e controllato costantemente: è l’apporto indispensabile che Comune e Forze dell’ordine devono garantire per rendere i cittadini più tranquilli e sicuri nella loro quotidianità. Per sostenere nel modo migliore questo obiettivo, contribuire alla diffusione del valore della legalità e garantire le migliori condizioni di lavoro alle forze preposte, saranno realizzate in città le nuove sedi della Polizia, dei Carabinieri, della Polizia Municipale e della Protezione Civile”. I cesenati, dunque, sapevano bene che il Sindaco, se riconfermato, avrebbe proseguito il percorso intrapreso sulle sedi delle Forze dell’ordine (che, in tutti i casi citati, sono o in via di realizzazione o nella fase fondamentale degli accordi strategici). E, poichè i Consiglieri del PD hanno dovuto sopportare anche continue pressioni pubbliche, inesattezze, scorrettezze verbali, va a loro merito non solo il voto in Consiglio, ma anche la volontà di organizzare un fondamentale Convegno pubblico svoltosi lo scorso aprile.

Un ultimo ringraziamento va a Confcommercio e Confesercenti (soprattutto nelle persone del Presidente Corrado Augusto Patrignani per la prima e del Direttore Graziano Gozi per la seconda). Reagendo alle sollecitazioni di più d’uno (spesso esterno al mondo dell’impresa commerciale che loro rappresentano, ma contrario “a prescindere”), hanno chiesto all’Amministrazione comunale di farsi carico dei problemi di sicurezza della nostra città, garantendo una sede degna ai Carabinieri e si sono preoccupati di indirizzare risorse a quella parte di rete commerciale cittadina che, forse, subirà le difficoltà derivate dell’ampliamento del Centro commerciale Montefiore. E così sarà, utilizzando, in seguito alla sottoscrizione dell’Accordo, le somme che deriveranno dall’affitto della Caserma stessa (valutabili in circa 200.000 euro annui), oltre che degli ulteriori oneri una tantum (per 250.000 euro), che verranno posti a favore della nostra città.

Il Consiglio comunale ha quindi posto una sorta di piccola pietra angolare, in grado di concretizzare il cammino di rafforzamento della sicurezza per la nostra città. Con poche chiacchiere e qualche fatto, i Consiglieri hanno scelto di essere conseguenti alle promesse fatte ai cesenati e di garantire una sede degna ad uno dei protagonisti della nostra sicurezza quotidiana: l’Arma dei Carabinieri.

Quale scelta alternativa ci si è proposto di perseguire? Solo una: l’immobilismo.

Per alcuni, infatti si sarebbero dovuti “nascondere sotto il tappetino” i problemi logistici dei Carabinieri, fingere che non sia stato segnalato più volte il rischio di declassamento della loro presenza nella nostra città (con un conseguente e disastroso ridimensionamento numerico). E cioè di rendersi responsabili di un errore di dimensioni storiche, che si sarebbe scaricato inevitabilmente sulle condizioni di sicurezza di ognuno di noi. Valga un esempio per tutti: la soppressione della Centrale operativa dei Carabinieri (che già da alcuni anni è a Forlì, poichè il Palazzo della Provincia nella quale è stata collocata per lungo tempo, non è più agibile), provoca un effetto forse non noto a tutti. Se un cittadino segnala al 112 un problema, dello stesso si fa carico la centrale forlivese, che verifica la disponibilità di pattuglie ed uomini a Cesena e poi li fa attivare, tramite il Comando. Questo percorso fa guadagnare o no tempestività ai Carabinieri?

Chi ha teorizzato l’inutilità della nuova Caserma dei Carabinieri, assumendosi la responsabilità della dilatazione dei tempi di intervento degli stessi, è sicuro di pensare al bene dei cesenati?

Come anticipato, quindi, Cesena avrà una nuova Caserma dei Carabinieri e potrà contare su di un loro organico pieno, ben organizzato, in grado di presidiare al meglio il nostro territorio e di interagire con ancor maggior forza con la Polizia di Stato.

La Giunta Comunale di Cesena
Il Sindaco Paolo Lucchi, gli Assessori Orazio Moretti, Carlo Battistini, Simona Benedetti, Christian Castorri, Tommaso Dionigi, Francesca Lucchi, Maura Miserocchi

Il Consiglio comunale di Cesena ha un nuovo Presidente

28 luglio 2016

Pullini nuovo presidente CC_1

Il Consiglio comunale di Cesena ha un nuovo Presidente. Si tratta di Andrea Pullini, del Partito Democratico, che è stato eletto nella seduta odierna al posto del dimissionario Simone Zignani. A favore della sua candidatura, oltre al gruppo del Partito Democratico, si è espresso anche il gruppo Libera Cesena.

Agente di commercio, da sempre impegnato nel sociale in ambito sportivo, parrocchiale e di accoglienza minori, Andrea Pullini è una dei consiglieri comunali di maggior esperienza. Eletto la prima volta nel 2009 e e rieletto nel 2014, dall’inizio dell’attuale legislatura è stato capogruppo del Pd, ruolo che ha ricoperto fino a pochi giorni fa.

In passato era stato anche consigliere di quartiere e poi Presidente del Quartiere Vallesavio.

A Cesena la presentazione del Calendario 2016/17 della serie B

27 luglio 2016

Sarà il teatro Bonci di Cesena ad ospitare, il prossimo 3 agosto alle ore 19, la presentazione del Calendario della Lega di Serie B per la stagione 2016/2017. Lo ha comunicato il  Direttore Generale della Lnpb (Lega Nazionale Professionisti B) Paolo Bedin con una lettera inviata  al Sindaco Paolo Lucchi e all’Assessore allo Sport Christian Castorri.

Era stata proprio l’Amministrazione comunale, insieme all’Ac Cesena, a candidare la nostra città per ospitare l’evento, e nei giorni scorsi lo staff della Lega e di Sky aveva effettuato un sopralluogo, con esito positivo. Mancava solo la conferma ufficiale che è arrivata con la comunicazione del Direttore Bedin.

“La scelta della Lega di Serie B di svolgere a Cesena la presentazione del suo Calendario è per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione: si tratta, infatti, di un evento prestigioso, ed ospitarlo offrirà alla nostra città una grande visibilità. Per questo ringraziamo di cuore la Lega di B. Dal canto nostro, per far sì che l’iniziativa si svolga nel migliore dei modi abbiamo voluto mettere a disposizione il nostro splendido Teatro Bonci, quale biglietto da visita più significativo dell’ospitalità cesenate”

Via libera della Giunta alla proposta di Documento unico di programmazione per il triennio 201-2019

26 luglio 2016

Al suo interno la previsione di opere nuove opere per 45 milioni di euro
Disco verde anche per l’ingresso di privati in Cesena Fiera e per estendere a tutti i Comuni dell’Unione i servizi di Energie per la città

La Giunta comunale ha approvato questa mattina la proposta di Documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2017-2019, che rappresenta il punto di partenza per la costruzione del bilancio di previsione 2017.  In esso, infatti, sono raccolte le previsioni economiche, operative e gestionali del Comune per il prossimo triennio, elaborate sulla base del programma di mandato del Sindaco.

Questa sera, il corposo documento (375 pagine) licenziato dalla Giunta sarà presentato alla 1^ Commissione consigliare, mentre giovedì 28 luglio sarà illustrato all’intero Consiglio. Ma, come accade anche per il bilancio, la discussione sul Dup 2017-2019 si terrà solo al momento del voto, che dovrà avvenire entro il 30 settembre. E, proprio come accade per il documento di bilancio, i prossimi due mesi daranno la possibilità di approfondire il documento, ma anche di elaborare proposte di integrazione o modifica.
Secondo le indicazione della nuova normativa in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini –, il Documento unico di programmazione riassume e sostituisce, i vari documenti programmatori in precedenza richiesti ai Comuni, dal Piano Generale di Sviluppo alla Relazione Previsionale e programmatica. Al contempo, costituisce il vero e proprio punto di partenza per l’elaborazione delle previsioni di bilancio, perché fornisce un quadro molto dettagliato delle funzioni del Comune e ne delinea gli obiettivi per il triennio successivo, riconducendoli al programma di mandato, ma soprattutto organizzandoli non più per settori (come è avvenuto finora), ma per missioni e programmi”.

Per questo motivo, il Dup del Comune di Cesena è articolato in varie sezioni che spaziano dall’organizzazione del personale alle schede dettagliate delle società controllate e partecipate, dagli indirizzi in materia di gestione del patrimonio al reperimento delle risorse, fino agli investimenti.

Entrando nel dettaglio, sul fronte degli investimenti, al 1 gennaio 2017 è previsto che siano in corso d’opera 26 progetti, per un importo complessivo di oltre 11 milioni e 700mila euro. Fra essi i più rilevanti da un punto di vista economico sono quelli relativi alla riqualificazione di piazza della Libertà (3,1 milioni), alla nuova palestra di San Giorgio (1 milione e 975mila euro), al programma di manutenzione straordinaria dell’edilizia scolastica (778mil euro), ai lavori di sistemazione sulla frana di Roversano (550mila euro).

 Per il triennio 2017-2019, invece, si stima un fabbisogno di circa 45 milioni di euro per la realizzazione degli investimenti programmati. Fra essi vengono indicati come prioritari il progetto sicurezza telecamere, la nuova sede della polizia municipale, il recupero Casa Bufalini, il I lotto del  Parco urbano Novello, la riqualificazione delle tre piazze Almerici, Bufalini, Fabbri, il II lotto della Pista ciclabile sulla via Emilia, la messa in sicurezza ed efficientamento energetico della scuola primaria S. Egidio, la manutenzione straordinaria viadotto Kennedy, la pista ciclabile della vallata del Savio.
 Da rilevare, inoltre, due importanti novità sul fronte delle partecipate, inserite nella delibera di modifica all’assestamento di bilancio 2016, approvata sempre questa mattina dalla Giunta.
La prima è l’apertura ai privati della compagine sociale di Cesena Fiera. Con il lancio di questa operazione si mira, anche attraverso il supporto di partner strategici, a favorire lo sviluppo della struttura fieristica cesenate, che già adesso ha avviato un programma di investimenti di quasi 3 milioni di euro per rendere competitivo   il quartiere fieristico di Pievesestina, e al contempo sta preparando l’edizione 2016 di Macfrut, che si preannuncia da record.
La seconda novità riguarda  “Energie per la Città e prevede la possibilità di estendere i suoi servizi di Energy e Facility management e i suoi progetti (a partire dal progetto “Scuole del Sole”) anche ai Comuni dell’Unione Valle Savio, attraverso la stipula di specifiche convenzioni.

La delibera sarà sottoposta all’esame del Consiglio Comunale di giovedì 28 luglio.

Notte del Liscio, buona la prima!

25 luglio 2016

La soddisfazione dell’Amministrazione comunale e della Confcommercio di Cesena per il successo della manifestazione che si è conclusa in piazza del Popolo

Notte del Liscio, buona la prima! La grande manifestazione che per quattro giorni ha reso omaggio alla tradizione musicale più autentica della Romagna, ha dimostrato appieno la grande attualità e vitalità del liscio, la sua abilità a contaminarsi con altri generi musicali, senza mai perdere la propria identità, ma anzi rafforzandola con il coinvolgimento di migliaia di persone. E la grande festa conclusiva, che ha trasformato la nostra piazza del Popolo in una grande balera a cielo aperto, ne è stato il degno coronamento, con l’esibizione di oltre 200 ballerini al ritmo trascinante di valzer, mazurke e polke, davanti a un pubblico folto e caloroso, confermando che entusiasmo ed allegria sanno essere trasversali ai generi e alle generazioni. A riprendere l’evento anche le telecamere di Rai 1, con l’inviata della trasmissione “Estate in diretta” Rosanna Cacio, che ha intervistato cittadini, ballerini, ristoratori, produttori di piadina, e ha raccontato le eccellenze di Cesena (la messa in onda è prevista per il pomeriggio del 26 luglio).

Siamo lieti e orgogliosi del bel risultato ottenuto dalla Notte del Liscio (che per Cesena si affianca a quello, contemporaneo, di Rockin’1000): abbiamo sempre creduto che attingere alle nostre radici più profondo, anche in campo musicale, fosse la scelta vincente per valorizzare ulteriormente il nostro territorio e ringraziamo tutti quelli che, con il loro apporto, hanno reso possibile questo straorinario appuntamento. E il primo ringraziamento va all’Assessore al Turismo della Regione Emilia – Romagna Andrea Corsini che, anche sfruttando al meglio le professionalità di APT, ha colto la suggestione arrivata dal Presidente della Confcommercio Cesena Augusto Patrignani e l’ha adottata in pieno, riuscendo in pochi mesi a tradurla in realtà.

La sfida è stata vinta, grazie a uno splendido gioco di squadra, e siamo certi che non sarà un successo episodico, ma che saprà consolidarsi nei prossimi anni, come uno dei principali appuntamenti del cartellone estivo della nostra Romagna.

Il Sindaco
Paolo Lucchi

L’Assessore alla Cultura e Turismo
Christian Castorri

Il Presidente Confcommercio
Augusto Patrignani

Collaborazione fra le Polizie Municipali di Cesena e Cesenatico

23 luglio 2016

Previsto uno scambio reciproco di personale nei periodi di maggior necessità delle due città 

Si rinsalda il rapporto di collaborazione fra la Polizia Municipale di Cesena e quella di Cesenatico. E’ appena  entrato in vigore l’accordo siglato dai due Comuni, che prevede lo scambio reciproco di agenti o ufficiali per consentire il rafforzamento dei servizi in determinati periodi dell’anno o per eventi  particolari, sulla base delle esigenze dei due Corpi.

Così, ad esempio, durante i mesi estivi la Pm di Cesenatico potrà contare sull’apporto di un agente inviato da Cesena,  e lo stesso accadrà a ruoli inversi nel periodo invernale, per un tempo analogo. Ugualmente, in occasione di manifestazioni che richiedono un maggior dispiego di forze, ognuno dei due Comandi potrà chiedere aiuto all’altro.

La collaborazione si rifletterà anche sull’attività di rilievo degli incidenti stradali: nelle zone di confine fra i due Comuni (in particolare in quelle dove è meno riconoscibile il limite dei due territori, o comunque se il personale di riferimento non riesce a intervenire) potranno entrare in azione pattuglie dell’una o dell’altra città. Inoltre, in prospettiva, si pensa anche a scambi formativi e di addestramento.

“Con questa formula – sottolinea il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi – potremo ottimizzare le risorse a disposizione, potenziando  i servizi dei due Comandi nei periodi di maggiore necessità, in un ottica di sostegno reciproco, e desidero ringraziare il Comandante della Pm di Cesena Giovanni Colloredo per l’impegno dedicato a renderla possibile. Da sottolineare che tutti gli scambi avvengono su base volontaria, e la proposta è stata accolta positivamente dal personale interessato. Già le prime sperimentazioni hanno dato risultati molto soddisfacenti e stiamo pensando, in prospettiva, di stringere accordi similari anche con altri Comuni del territorio, sempre in un ambito di reciprocità”.

“Per noi – dichiara dal canto suo il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli – si tratta di una sinergia molto importante che ci permette di coprire al meglio gli eventi durante la stagione estiva e in cambio siamo in grado di integrare le forze della Polizia Municipale di Cesena durante la stagione invernale e autunnale. È una collaborazione che ci consente di integrare le forze presenti sui territori senza aggravare la spesa delle amministrazioni”.

Il Comune di Cesena si prepara per celebrare le unioni civili

22 luglio 2016

“Subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale saremo pronti ad accogliere le prime domande”
Le cerimonie si svolgeranno negli stessi spazi dedicati ai matrimoni

Quando entrerà in vigore il decreto sulle unioni civili, il Comune di Cesena sarà subito pronto per celebrarle. Gli uffici, infatti, si sono già attivati per predisporre i registri provvisori delle unioni civili e concordarne la vidimazione la Prefettura. Hanno, inoltre, predisposto una formula temporanea da utilizzare per la celebrazione dell’unione civile in attesa dell’adozione di un apposito formulario ministeriale.

“A questo punto – riferiscono  il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Servizi Demografici Tommaso Dionigi – non resta che attendere la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale, annunciata per i prossimi giorni, dopo di che, nel giro di poco, saremo in grado di ricevere le domande dei cittadini interessati ed espletare le procedure. Per altro, alcuni si erano già fatti avanti negli ultimi mesi, interpellandoci direttamente o rivolgendosi agli uffici. Naturalmente, non appena la riforma diventerà operativa e saranno definiti tutti i dettagli, l’Amministrazione metterà a disposizione tutte le informazioni necessarie attraverso i suoi canali”.

“Già  ora – aggiunge il Sindaco Lucchi – possiamo anticipare che destineremo alle unioni civili gli stessi spazi riservati ai matrimoni, e cioè la Sala degli specchi, Villa Silvia, la Rocca Malatestiana. Le celebrerò io, assieme agli Assessori ed ai Consiglieri che vorranno, senza lasciare spazi a quelle personalizzazioni nel giudizio normativo che un amministratore pro tempore della cosa pubblica dovrebbe sempre evitare, poiché il nostro dovere è di rispettare ed applicare le leggi dello Stato. Ritengo le unioni civili un passo in avanti atteso, necessario, utile, di civiltà. Spero che ora, giungendo la regolamentazione definitiva da parte del Governo, dopo il parere positivo definitivo del Consiglio di Stato, finalmente terminino le polemiche forzate di questi mesi, per lasciare il passo alla consapevolezza che da Ferragosto in poi tutti i cittadini italiani potranno guardarsi a testa alta, coscienti dell’importanza di veder riconosciuto finalmente  il valore profondo del vincolo di molte coppie, finora invisibili per le istituzioni”.

Sulla base della riforma approvata,  la procedura di unione civile può essere attivata presso qualsiasi Comune, indipendentemente dalla residenza, e prevede un’iniziale richiesta delle due persone, maggiorenni e dello stesso sesso,  rivolta all’ufficiale dello stato civile. Con essa gli interessati dichiarano di voler costituire un’unione civile e al tempo stesso dichiarano l’assenza di impedimenti (libertà di stato, assenza di interdizione, inesistenza di rapporti di parentela, ecc.).

La celebrazione avviene dopo che siano decorsi almeno 15 giorni dalla richiesta, durante i quali gli uffici verificano l’esattezza delle dichiarazioni.

Poi, nella data concordata, la coppia si presenta dinanzi al Sindaco, o altro ufficiale dello stato civile, per costituire l’unione civile alla presenza di due testimoni. Come nel matrimonio, anche nell’unione civile la coppia può scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni; in mancanza di scelta si applica il regime legale della comunione.

È prevista anche la possibilità di assumere un cognome comune scegliendolo fra i cognomi della coppia. A seguito della costituzione dell’unione civile, lo stato civile della coppia sarà aggiornato con l’indicazione: “unito civilmente” o “unita civilmente”.

 Al fine di garantire l’effettività dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile, la riforma ha previsto che  le disposizioni di legge o di regolamento che si riferiscono al matrimonio o che comunque fanno riferimento al termine “coniugi”, trovano applicazione anche in riferimento ad ognuna delle parti dell’unione civile fra persone dello stesso sesso.

 

Semaforo verde della Regione al finanziamento di 1,6 milioni per Casa Bufalini

21 luglio 2016

Ora si scaldano i motori per l’avvio dei lavori
La soddisfazione del Sindaco e dell’Amministrazione che ora auspicano un rapido sblocco anche per i fondi destinati a Piazza della Libertà

Salutiamo con particolare soddisfazione il via libera che la Regione Emilia-Romagna ha dato al finanziamento 1,6 milioni di euro per il recupero di Casa Bufalini.

Questo provvedimento, infatti, rappresenta la tappa decisiva nel percorso, intrapreso grazie alla stretta collaborazione fra l’Amministrazione comunale di Cesena e la Giunta regionale e apre la fase più propriamente operativa non solo per restaurare la storica Casa Bufalini, ma anche per  trasformarla in un “laboratorio urbano aperto”, capace di coniugare cultura e nuove tecnologie e far crescere nuove idee imprenditoriali, e si completerà il polo culturale che gravita intorno alla Biblioteca Malatestiana.

E’ un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore per questo, nei mesi scorsi, l’Amministrazione si è impegnata per compiere velocemente i passi che le spettavano, a partire dalla predisposizione e dall’approvazione  in tempi molto accelerati del progetto definitivo per il restauro dello storico Palazzo Bufalini, casa natale dell’illustre medico cesenate, e che oggi purtroppo versa in condizioni precarie.

Come già anticipato nei mesi scorsi, il progetto – per un importo complessivo di 2 milioni di euro (alla quota assicurata dai finanziamenti europei si aggiungono i 400mila euro già previsti nel bilancio 2016 del Comune) – prevede una cospicua serie di interventi, a partire dalla demolizione di tutte le parti non più recuperabili, per proseguire con l’adeguamento strutturale e impiantistico, e  naturalmente prestando attenzione al recupero di tutti gli elementi originali e caratteristici dell’edificio, compresa l’abside della chiesa di San Francesco, unico elemento sopravvissuto alla demolizione di metà Ottocento, che era stato inglobato all’interno del Palazzo.

Il via libera della Regione Emilia-Romagna al finanziamento del recupero di Palazzo Bufalini, conferma un’attenzione riservata alla riqualificazione della nostra città, della quale siamo naturalmente lieti. Le risorse stanziate arrivano dai finanziamenti europei inseriti  nel POR FESR; per intercettarli, il Comune di Cesena – grazie alla struttura ad hoc creata per intercettare i finanziamenti provenienti dall’Europa ed alla collaborazione con l’Università di Bologna – è stato in grado di presentare un progetto che la Regione ha ritenuto evidentemente convincente. Ci siamo così inseriti efficacemente nel sistema di utilizzo  dei finanziamenti europei messo a punto dalla Regione Emilia – Romagna, sistema in grado di  sfruttare e al meglio le opportunità messe a disposizione dall’Europa, a differenza di quello che accade in altre realtà del nostro Paese.

Con la firma della convenzione, dunque, comincia il conto alla rovescia per l’avvio dei lavori su Palazzo Bufalini, con l’obiettivo di concluderli entro la fine del 2017.

Purtroppo, invece, è ancora in stand by l’erogazione definitiva del finanziamento regionale di 1.500.000 euro che ci era stato concesso per Piazza della Libertà, nell’ambito del DUP regionale 2007-2013. Quest’ultimo, infatti, è stato rallentato dal terremoto che 4 anni fa ha colpito l’Emilia. Ma, avendo ascoltato qualche sera fa dalla viva voce del Presidente Bonaccini la sua volontà di perseguire con forza i canali di rapporto con il Governo per implementare le risorse a disposizione della riqualificazione urbana della nostra Regione, riteniamo che anche per il nostro centro storico si potranno a breve vedere confermate le ulteriori scelte di finanziamento già condivise a suo tempo.

Il Sindaco – Paolo Lucchi
L’Assessore ai Progetti Europei – Francesca Lucchi
L’Assessore ai Lavori Pubblici – Maura Miserocchi

Nell’Unione Valle Savio oltre 25 zone d’ombra dove è impossibile ricevere il segnale televisivo

20 luglio 2016

Il Presidente Lucchi e il Vicepresidente Baccini  chiedono aiuto ai Parlamentari locali per incontrare i responsabili della Rai

Mentre si avvicina la scadenza per il pagamento del canone Rai (quest’anno, per la prima volta, abbinata alla bolletta della luce) tornano alla ribalta i problemi di copertura del segnale televisivo evidenziatisi dopo il passaggio al digitale terrestre. Praticamente in tutti i Comuni dell’Unione Valle Savio (con la sola eccezione di Montiano) ci sono ampie ‘zone d’ombra’ (coinvolte almeno 25 frazioni)  dove è molto difficile, se non impossibile, ricevere un segnale soddisfacente.

Il problema è stato sollevato più volte dai cittadini e – solo per restare a Cesena – negli anni passati il Sindaco Paolo Lucchi ha scritto ai vari presidenti che si sono succeduti alla guida della Rai per sollecitare una soluzione, che finora non è mai arrivata. Nei giorni scorsi, proprio per cercare di superare queste difficoltà, la Giunta dell’Unione Valle Savio ha incontrato una delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico (titolare del contratto di servizio TV). Ma anche questo tentativo non ha dato buon esito. Di fronte a questo quadro il Sindaco di Cesena Lucchi nella sua veste di Presidente dell’Unione, e il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, come Vicepresidente dell’Unione, hanno deciso di rivolgersi ai parlamentari del territorio. In una lettera inviata alle Senatrici Laura Bianconi e Mara Valdinosi e agli Onorevoli Sandro Gozi ed Enzo Lattuca, Presidente e Vicepresidente dell’Unione tracciano la scoraggiante mappa delle zone ‘figlie di una tv minore’ e chiedono il loro aiuto per incontrare i responsabili della RAI.

Di seguito il testo della lettera inviata ai Parlamentari

Il passaggio dal sistema analogico a quello digitale per il segnale TV, nel nostro territorio ha comportato, come nel resto del Paese, numerosi problemi nella fase di transizione che però, per quanto riguarda l’Unione Valle del Savio, a distanza di diversi anni dallo switch off, non hanno ancora trovato adeguate risposte.

Infatti, ad oggi più zone dei Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina e Verghereto non ricevono il segnale TV nemmeno per le reti di servizio pubblico della RAI. Per la zona di Montiano, invece, non risultano essere presenti zone d’ombra.

Appaiono evidenti i disagi per i cittadini coinvolti, ancor più se si considera la natura morfologica del territorio dell’Unione. A questo aggiungiamo il disappunto più che comprensibile di chi, pur non potendo usufruire di un segnale TV dignitoso, ottempera comunque al pagamento del canone RAI.

Per affrontare il problema, nella giornata del 19 luglio la Giunta dell’Unione ha incontrato una delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico (titolare del contratto di servizio TV) guidata dal Dottor Tigretti, che ha presentato un monitoraggio effettuato nel nostro territorio – da noi sollecitato -, senza però poter prospettare un coinvolgimento diretto della RAI. Quest’ultima, infatti, si trincera dietro il “pieno rispetto del contratto di servizio”: tradotto in un linguaggio comprensibile ai cittadini, ciò significa semplicemente continuare ad avere ampie zone d’ombra, nelle quali ai cittadini è impedita la visione dei canali nazionali. Si tratta evidentemente di una limitazione di servizio pubblico che invece, per sua natura, andrebbe garantito a tutti, senza quindi creare, nei fatti, cittadini di seria B.

Questa situazione è suffragata dai monitoraggi – effettuati in ognuno dei sei Comuni dall’Unione – anche presentati dalla delegazione ministeriale.

Tali monitoraggi mostrano un quadro estremamente frammentato e disagiato del territorio. A titolo esemplificativo, nel solo Comune di Cesena permangono problemi nei quartieri Borello (nelle frazioni di Casalbono e Formignano e in parte della frazione Borello), Cesuola (nelle frazioni di Ponte Abbadesse e Rio Eremo), Rubicone (in parte della frazione di Calisese e della via San Tomaso) e Valle Savio (nelle frazioni di San Carlo e Roversano); a Bagno di Romagna vengono segnalati problemi nelle frazioni di Acquapartita, Selvapiana, Monteguidi/Carnaio, e nell’abitato situato ad Ovest di San Piero in Bagno; a Mercato Saraceno le criticità si concentrano nelle frazioni di Piavola, San Romano e Linaro; a Sarsina il problema è diffuso nelle frazioni di Sorbano, Turrito, Valbiano, Quarto, Ranchio e Pieve di Rivoschio; a Verghereto, si registrano difficoltà nelle frazioni di Balze, Capanne, Riofreddo e Montecoronaro.

A fronte di questo quadro – al quale purtroppo corrisponde un impegno del Ministero che non pare lasciare spazio alla speranza della risoluzione di un problema molto sentito dai cittadini – siamo a chiedere il vostro interessamento alla vicenda, al fine di riuscire a delineare una soluzione, particolarmente attesa dai cittadini della nostra Unione.

In particolare, vi chiediamo la possibilità di incontrare (direttamente o per il vostro tramite) la RAI, allo scopo di testimoniare il disagio non più giustificabile al quale sono sottoposti tanti nostri concittadini.

Ringraziando della vostra disponibilità, salutiamo cordialmente.

 

Il Presidente
Paolo Lucchi

Il Vicepresidente
Marco Baccini

 

         

Nuova vita per Corte Zavattini nel quartiere Ex Zuccherificio

19 luglio 2016

Via libera all’acquisizione in comodato da parte del Comune dei locali sfitti da assegnare a nuove imprese e associazioni
Parcheggio Machiavelli: entro ottobre i lavori di miglioria

Procede il percorso per la riqualificazione dell’area di Corte Zavattini, nel quartiere Ex Zuccherificio, sviluppato sulla base del piano straordinario d’azione messo a punto nella primavera scorsa dall’Amministrazione comunale proprio per superare i problemi dell’area rafforzandone le funzioni commerciali, sociali, culturali.

Questa mattina la Giunta ha approvato la delibera per l’acquisizione in comodato da parte del Comune di cinque locali sfitti, di diverse dimensioni, affacciati su corte Zavattini, con lo scopo di assegnarli poi a nuove imprese o ad associazioni con finalità culturali, sociali ed educative, la cui attività sia rivolta prevalentemente a bambini, ragazzi e famiglie.

L’individuazione degli assegnatari avverrà tramite un apposito bando.

La delibera prevede che, per tutta la durata della concessione dei locali, il Comune riconosca in cambio ai proprietari un contributo per abbattere i costi sostenuti per pagare l’Imu e altre spese correlate (ad esempio, il compenso dell’amministratore condominale, la polizza assicurativa per il fabbricato e le spese di manutenzione straordinaria). Complessivamente la somma stanziata dal Comune a questo scopo si aggira intorno ai 15mila euro annui.

La stessa delibera stabilisce anche l’erogazione di incentivi una tantum a sostegno degli imprenditori o associazioni a cui saranno assegnati i locali in sub-comodato. L’importo complessivo destinato a tale scopo ammonta a 32mila euro.

“Subito dopo l’approvazione della delibera – riferiscono il Sindaco Paolo Lucchi e gli Assessori Maura Miserocchi e Tommaso Dionigi – abbiamo voluto informare il comitato Zuccherovivo, formato da  residenti della zona, con il quale fin dai mesi scorsi abbiamo avviato un proficuo confronto. In particolare, nella nostra comunicazione, abbiamo voluto sottolineare la volontà di andare rapidamente. Dopo il provvedimento assunto oggi, i passi successivi saranno la stipula dei contratti di comodato con i proprietari e, subito dopo, la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’assegnazione dei locali. Se non ci saranno intoppi, il nostro obiettivo è di concludere queste procedure entro fine luglio, per poter effettuare l’istruttoria del bando a settembre. Ci piacerebbe che già all’inizio dell’autunno le nuove attività possano insediarsi nella corte Zavattini, trasformandola dal ‘non luogo’ attuale a uno spazio vivace e frequentato, indispensabile per garantire quella quotidianità positiva che a tutti pare necessaria”.

“Abbiamo approfittato della stessa comunicazione – aggiungono il Sindaco e gli Assessori – per informare il Comitato sui lavori previsti per migliorare la fruibilità del parcheggio Machiavelli. In programma la sostituzione del controsoffitto, il rifacimento dell’impianto di illuminazione e l’adeguamento delle uscite di sicurezza, con l’installazione di impianti di allarme, per un importo complessivo di circa 80.000 euro. La realizzazione di queste opere è a cura di Atr, che gestisce il parcheggio e che ha già avviato le procedure per il loro affidamento. Anhe in questo caso, l’obiettivo è di concludere i lavori entro ottobre”.