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Nuovo ospedale: riprende il lavoro del Comitato Cittadino

28 settembre 2016

ospedale bufalini cesenaPresto al via anche il confronto con i cittadini

Il Comitato cittadino per l’ospedale di Cesena si accinge a riprendere il percorso di confronto avviato durante l’estate  per valutare l’opportunità di programmare la realizzazione di una nuova struttura al posto del Bufalini. La prima fase dei lavori si è conclusa il 12 agosto scorso con la volontà di proseguire approfondendo alcuni gli spetti legati ai singoli servizi ospedalieri, e di coinvolgere nel confronto i quartieri e i cittadini.

Sulla base di queste indicazioni l’Amministrazione comunale ha messo a punto un doppio calendario. Il primo si riferisce  all’attività del Comitato e mette in programma otto riunioni che si terranno a partire dal 13 ottobre e affronteranno, di volta in volta l’attività delle varie unità operative ospedaliere, con la partecipazione dei relativi primari.

Partiranno, invece, il 10 ottobre, gli incontri organizzati in collaborazione coi quartieri, che si svolgeranno non solo nelle sedi di quartiere, ma anche nei centri per anziani e al Centro per le famiglie.

A ufficializzare questa doppia serie di incontri è il Sindaco Paolo Lucchi, che  oggi ha comunicato la ripresa del confronto con una lettera inviata ai componenti il Comitato cittadino per l’ospedale di Cesena e ai Consiglieri comunali

Di seguito il testo integrale della lettera inviata dal Sindaco.

Con la costituzione del Comitato cittadino per l’Ospedale di Cesena, partecipato dai Consiglieri comunali e da numerose rappresentanze dei cittadini, dei lavoratori e degli operatori sanitari, assieme abbiamo sancito l’avvio di un trasparente percorso di confronto e di dialogo sull’opportunità di programmare la realizzazione di questa importante opera al servizio della comunità cesenate. E lo abbiamo fatto creando un precedente di attenzione reciproca, che mi pare tutti abbiamo giudicato utile e soddisfacente.

Dopo aver affrontato temi riguardanti lo stato dell’ospedale Bufalini dal punto di vista strutturale, i vincoli al futuro utilizzo dell’area attuale e, soprattutto, le prospettive e le necessità della sanità cesenate in un prossimo periodo medio-lungo, lo scorso 12 agosto i lavori del Comitato si sono conclusi con l’espressa e condivisa volontà dei partecipanti di proseguire il confronto nei mesi a venire. In particolare, legittimamente, sono emersi da più parti sia l’auspicio ad approfondire il dialogo sullo stato dei servizi ospedalieri cesenati nei vari ambiti, sia la necessità di ampliare il confronto nei diversi quartieri, permettendo ad un numero maggiore di cittadini di ascoltare e di contribuire più direttamente ad una discussione così importante.

Per questo, nelle settimane scorse abbiamo lavorato attorno alla programmazione degli incontri auspicati, ritenendo quindi che il Comitato cittadino per l’Ospedale di Cesena possa mantenere la propria operatività, attraverso un calendario di incontri che possa ulteriormente favorire la partecipazione, l’informazione trasparente, la piena consapevolezza.

Abbiamo quindi programmato il calendario di riunioni di seguito elencate, che vi prego sin d’ora di voler appuntare in agenda:

PROSSIMI INCONTRI DEL COMITATO CITTADINO PER IL NUOVO OSPEDALE

13 ottobre, ore 18.30: chirurgia, ortopedia, urologia, chirurgia vascolare

16 novembre, ore 17.00: pediatria, ostetricia e ginecologia, fibrosi cistica

30 novembre, ore 17.00: geriatria, medicina, medicina riabilitativa, pneumologia

15 dicembre, ore 17.00: radiologia, laboratorio, medicina trasfusionale

12 gennaio, ore 17: neurologia, neuroradiologia, neurochirurgia

24 gennaio, ore 17: PS, terapia intensiva, cardiologia

15 febbraio, ore 17.00: oculistica, otorinolaringoiatria, dermatologia-cgu, senologia

7 marzo, ore 17.00: malattie infettive, nefrologia, medicina nucleare

Così come in precedenza, gli incontri del Comitato si terranno presso la residenza municipale, sempre alla presenza dei Direttori-Primari delle Unità operative.

Sempre a proposito di nuovo Ospedale per la nostra città, l’occasione è utile per inviarvi il calendario degli incontri programmati con la collaborazione dei nostri 12 quartieri ed ai quali mi auguro possa essere garantita una buona presenza di Consiglieri comunali poiché so bene come a tutti noi stia a cuore l’ascolto dei cesenati. Come noterete, gli spazi d’incontro, individuati con il pieno accordo dei Presidenti di Quartiere, hanno l’obiettivo di garantire una presenza molto ampia di cittadini ed anche per questo gli orari ricalcano quelli delle partecipatissime riunioni svoltesi nella primavera/estate del 2015.

 

INCONTRI NEI QUARTIERI SUL NUOVO OSPEDALE BUFALINI

10 ottobre – Quartiere Cervese Nord – sede, ore 18.00

11 ottobre – Quartiere Cervese Sud – sede, ore 18.00

17 ottobre – Quartiere Borello – sede, ore 18.30

18 ottobre – Quartiere Rubicone – sede, ore 18.00

24 ottobre – Quartiere Vallesavio – sede, ore 18.00

25 ottobre – Quartiere Al Mare – sede, ore 18.00

20 ottobre – Circolo ricreativo Hobby 3, ore 20.30

3 novembre – Centro per le famiglie, ore 17.30

4 novembre – Circolo ricreativo Vivere il Tempo, ore 20.30

7 novembre – Quartiere Ravennate – sede, ore 18.00

8 novembre – Quartiere Fiorenzuola – sede, ore 18.00

9 novembre – Circolo ricreativo Arcobaleno, ore 20.30

14 novembre – Quartiere Oltresavio – sede, ore 18.00

15 novembre – Quartiere Dismano – sede, ore 18.30

21 novembre – Quartiere Cesuola – sede, ore 18.00

22 novembre – Quartiere Centro Urbano, in collaborazione con Assiprov e Coordinamento Comunale Volontariato – sala Primavera 3, ore 18.00

Cordiali saluti.

Il Sindaco
Paolo Lucchi

Nuovo ospedale di Cesena

27 settembre 2016

ospedale bufalini cesenaL’Ausl Romagna propone di realizzarlo a Villachiaviche, in un’area di sua proprietà

Il  nuovo Ospedale di Cesena potrebbe sorgere a Villachiaviche, in un’area di proprietà dell’Azienda Usl della Romagna. A suggerire questa soluzione gli stessi vertici dell’Ausl Romagna – precisamente il Direttore Generale Marcello Tonini e il Direttore dell’Unità Operativa Progettazione e Sviluppo Edile Enrico Sabatini – che ieri hanno inviato una comunicazione in tale senso all’Amministrazione comunale di Cesena, specificando che l’area individuata presenta i requisiti necessari per accogliere la costruzione del nuovo ospedale.  La comunicazione arriva dal Sindaco Paolo Lucchi, che oggi ha inviato una lettera ai consiglieri comunali per informarli degli ultimi sviluppi.

Come sottolinea il Sindaco, la disponibilità segnalata dall’Ausl è un segnale importante per lo sviluppo del progetto, dopo il dibattito svoltosi durante l’estate in seno al Comitato cittadino e conclusosi con un giudizio favorevole circa la sostenibilità dell’ipotesi di realizzare un nuovo Bufalini. E a rafforzare tale prospettiva c’è anche l’orientamento contenuto nelle Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera,  presentate dalla stessa Ausl Romagna e sulle quali è ora in corso il confronto fra i Sindaci della Romagna. Insomma, si stanno scaldando i motori per far partire  la macchina procedurale e progettuale.

Ma, prima di qualsiasi altra iniziativa, ora la palla passa inevitabilmente al Consiglio comunale, che sarà chiamato a dare l’imprimatur al progetto. Non prima, però, di aver coinvolto nel confronto l’intera città: già dalle prossime settimane, infatti, partirà una serie di incontri sul territorio per discutere di questa ipotesi con i cesenati.

Di seguito il testo della lettera

Negli ultimi mesi il dibattito cittadino si è spesso incentrato sull’ipotesi di realizzazione di un nuovo Ospedale per la nostra città.

L’istituzione del “Comitato cittadino per l’Ospedale di Cesena” ha senz’altro contribuito a rendere trasparente il confronto, producendo un positivo scambio di idee ed opinioni tra gruppi politici, forze sociali, rappresentanze del mondo sanitario, su di un tema come questo di straordinaria importanza per il futuro della nostra comunità.

Lo testimonia l’esito delle prime 4 sedute del Comitato, durante le quali sono state messi a fuoco i servizi erogati all’interno dell’attuale Bufalini, le criticità della struttura esistente e le caratteristiche che dovrà avere l’area destinata ad ospitare il nuovo ospedale.

Parallelamente, un dibattito di ampio respiro si è attivato anche fra i Sindaci della Romagna, nell’ambito delle Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera presentate dalla nostra Ausl. Per questo a me pare rilevante che il documento in discussione in queste settimane, che tratta appunto della futura riorganizzazione ospedaliera della nostra Ausl, prenda atto della prospettiva, indicando come un “altro elemento riguardante gli ospedali, concerne la riflessione sulla costruzione del nuovo Bufalini di Cesena. Il ragionamento trae origine dalle evidenti criticità strutturali  che ne limitano l’accessibilità e la completa fruizione. Per queste sue caratteristiche logistiche il Bufalini dovrebbe essere riadattato anche per corrispondere ai progressivi livelli di garanzia di sicurezza che si verranno a determinare nei prossimi anni. Alla luce di una prima analisi sembra più conveniente avviare una nuova progettazione unitaria piuttosto che procedere per continui riadattamenti dell’esistente. Il nuovo ospedale si collocherebbe come lo stesso nodo della rete strutturale dell’AUSL Romagna”.

Inoltre, nelle scorse settimane numerose prese di posizione pubbliche, provenienti dai territori di Forlì, Ravenna e Rimini, hanno confermato come la scelta di un nuovo Ospedale per Cesena, in realtà rappresenti una prospettiva vista con favore in molta parte del nostro territorio, poiché inserita nella virtuosa rete sanitaria della Romagna.

Proprio poiché il dibattito di questi mesi è stato trasparente, di ampia condivisione, collegato ad una scelta strategica fondamentale per tutti noi, ritengo di grande rilievo la lettera che l’AUSL Romagna – tramite il Direttore Generale Marcello Tonini ed il Direttore dell’U.O. progettazione e Sviluppo Edile, Enrico Sabatini – ieri ha inviato al Comune di Cesena.

Con la stessa l’Ausl manifesta formalmente al nostro Comune la volontà di valorizzare un’area di propria proprietà sita a Villachiaviche, specificando che “essa presenta caratteristiche idonee per poter essere presa in considerazione quale futura ubicazione del nuovo ospedale M. Bufalini di Cesena”.

Nella lettera – che si allega – viene inoltre indicato che “in considerazione  dell’estensione dell’area in argomento, nella stessa potrebbero trovare collocazione altre strutture per servizi territoriali dell’azienda USL della Romagna, anche per la ragione di ottimizzare e concentrare funzioni svolte in immobili non di proprietà della stessa”.

Appare quindi evidente come l’Ausl Romagna – che sul tema del nuovo Ospedale di Cesena ha in corso “da alcune settimane approfondimenti tecnici e sanitari anche presso gli uffici competenti dell’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna” – intenda procedere speditamente, comunicando al Comune quale, fra le aree di sua proprietà, sia quella maggiormente indicata per la realizzazione del nuovo Bufalini. E ciò totalmente nell’ambito delle indicazioni scaturite dal Comitato.

Ora tocca a noi. Dobbiamo infatti avviare il necessario cammino di coinvolgimento del Consiglio comunale indispensabile per definire, in tempi brevi, gli opportuni strumenti urbanistici, imprescindibili per procedere nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Ospedale di Cesena. Toccherà quindi al Consiglio, come già ci siamo detti in più occasione, scegliere “se e dove” Cesena potrà avere il suo nuovo Ospedale, nella consapevolezza che da questa scelta – concretizzata in positivo o in negativo, nella piena libertà d’espressione del Consiglio comunale – passerà uno degli snodi fondamentali per lo sviluppo della nostra città e per la tenuta della rete dei servizi sociali e sanitari garantiti ai cesenati.

Arriveremo alla decisione del Consiglio comunale anche a seguito di un serrato e positivo confronto con la nostra città .

 Il Sindaco
Paolo Lucchi

Rifiuti: lotta senza quartiere agli abbandoni e ai conferimenti errati

24 settembre 2016

cesena ambienteGiro di vite contro gli indisciplinati del cassonetto, con maggiori controlli, ricorso alla videosorveglianza, multe più salate.

 “Il piano di intervento, messo a punto da settore Ambiente e Polizia Municipale – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore all’Ambiente Francesca Lucchi –  punta a contrastare in maniera più decisa lo smaltimento scorretto dei rifiuti e, in particolare, i casi di abbandono. Un fenomeno, purtroppo, sempre più frequente, da cui scaturisce inevitabilmente il degrado ambientale. Grazie al regolamento approvato da Atersir (l’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) nel luglio scorso ora abbiamo a disposizione gli  strumenti per rendere più incisive le azioni di controllo e le sanzioni in caso di comportamento scorretto. Ma al tempo stesso facciamo appello all’educazione ecologica e alla sensibilità civica dei cittadini: il corretto conferimento dei rifiuti è un modo per garantire attenzione alla nostra città e ai suoi spazi”.

Nel concreto, saranno intensificati i controlli sulle postazioni dei cassonetti stradali, sia attraverso interventi mirati della Polizia Municipale (che farà servizio anche in borghese), sia ricorrendo alle tecnologie di videosorveglianza.

Si dedicherà attenzione non solo al fenomeno dell’abbandono fuori dai cassonetti o lungo la strada, ma anche al corretto utilizzo dei contenitori stradali (ad esempio, è passibile di sanzioni anche l’inserimento di rifiuti indifferenziati nel bidone della differenziata).

I responsabili rischieranno contravvenzioni molto più salate che in passato. Il nuovo regolamento di Atersir, infatti, ha reso le sanzioni più pesanti.

Così, per l’abbandono fuori dai cassonetti si rischia di pagare da 52 a 300 euro, mentre per l’introduzione in cassonetti della raccolta differenziata di materiale diverso da quello indicato l’ammenda può andare da 52 a 900 euro. Sono previste sanzioni anche per chi porta i rifiuti da altri Comuni (in questo caso la multa può andare da 83 a 500 euro).

Si ricorda, inoltre, che per le aziende le violazioni in materia di smaltimento dei rifiuti si configurano come violazioni di carattere penale con tutte le conseguenze del caso per i responsabili.

Non ci sono scuse per l’abbandono dei rifiuti. In particolare, chi ha necessità di smaltire rifiuti particolarmente ingombranti (mobili, elettrodomestici) può usufruire del servizio gratuito  di ritiro domiciliare di ingombranti su appuntamento. Per richiederlo basta telefonare al numero verde Hera 800 999500.

Si ricorda, inoltre, che recandosi alle stazioni ecologiche di via Romea e via Spinelli possono essere conferite tutte le tipologie di rifiuto urbano (eccetto indifferenziato e organico).

Cambio ai vertici della Guardia di Finanza di Cesena

23 settembre 2016

panorama CesenaCambio al vertice per il Gruppo della Guardia di Finanza di Cesena. Questa mattina il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini hanno incontrato il nuovo comandante Gabriele Sebaste. Ad accompagnarlo il comandante uscente  Arturo Tavani, in procinto di trasferirsi all’Aquila.

“Diamo il benvenuto al comandante Sebaste – dichiarano il Sindaco Lucchi e il Vicesindaco Battistini – certi che a Cesena sarà accolto nel migliore dei modi e che ben presto qui si sentirà a casa e potrà lavorare al meglio. La sua esperienza professionale, sviluppata sia su altri territori che al Comando centrale della Guardia di Finanza, certo risulterà molto utile ai cesenati. Al capitano Tavani, oltre agli auguri per il nuovo incarico, un sentito ringraziamento per l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza al servizio della nostra comunità, rafforzatosi sotto il suo comando, che ha consentito di gestire efficacemente il grande lavoro di controllo incrociato sulle dichiarazioni Isee utilizzate per determinare le tariffe dei servizi a domanda individuale garantiti ai cesenati. Una collaborazione a cui teniamo molto e che siamo certi di poter proseguire anche con il comandante Sebaste”.

Il Comune di Cesena invita tutte le famiglie a vaccinare i propri bambini

22 settembre 2016

vaccination-1215279_640“Bene l’obbligo vaccinale per l’ingresso al nido”

I dati riferiti alle vaccinazioni infantili in Emilia-Romagna non sono positivi. La media regionale dei bambini vaccinati è scesa negli ultimi anni al 93.5%, con picchi molto inferiori in alcune zone della Romagna (in particolare nel riminese).

Come spesso ribadito dal Ministero della Salute e dal servizio sanitario regionale, quando la copertura è inferiore al 95%, non si può essere certi che non vi saranno nuovi ammalati.

Ed è facilmente comprensibile come, in questa situazione, a correre i rischi più grandi siano innanzitutto i bambini che vivono in comunità. In particolare, i bambini già fragili che per serie ragioni di salute – e non per scelta dei genitori – non possono sopportare le vaccinazioni.

L’Amministrazione comunale di Cesena, ad un anno dal precedente appello, torna ad invitare con forza i genitori a vaccinare i bambini, informandosi con accuratezza, evitando di documentarsi esclusivamente attraverso le informazioni in rete, ma rivolgendosi con fiducia ai pediatri di libera scelta e alla pediatria di comunità.

“Come diciamo da tempo – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai servizi per le persone Simona Benedetti – i vaccini sono una delle più grandi ed importanti conquiste dell’umanità, strumenti senza i quali non avremmo oggi quel benessere e quella sicurezza sanitaria che, per fortuna, possiamo invece garantire a tutti i nostri bambini. Non è un caso, a questo proposito, che proprio in questi giorni Flavia Bustreo, vice direttore generale Salute della Famiglia, delle donne e dei bambini dell’Oms, intervenendo alla 71esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, abbia ricordato come le vaccinazioni siano una priorità globale ed una responsabilità di tutti gli stati, per la salute per la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti. Siamo soddisfatti della mobilitazione che sta coinvolgendo verso questo importante tema tante mamme che stanno dalla parte del servizio sanitario e che hanno vaccinato i loro bambini, a cominciare da coloro che si stanno attivando attraverso la neocostituita associazione cesenate “IOVACCINO”, nata dalla mobilitazione in rete lanciata un anno fa da Alice Pignatti a seguito della morte di una bimba a Bologna a causa della pertosse”.

“In questo momento – proseguono Sindaco ed Assessore – viviamo con preoccupazione la diminuzione del numero di bimbi vaccinati e apprendiamo con favore che sta arrivando a compimento l’iter di approvazione della legge regionale di riforma del sistema nidi, che, oltre ad introdurre importanti novità organizzative, prevede all’art. 5 l’obbligo vaccinale per tutti i bambini che accederanno al servizio a partire da settembre 2017”.

Proprio questa mattina, infatti, si è tenuta a Bologna l’udienza conoscitiva, ovvero il confronto aperto sul testo della legge, che precede l’invio all’assemblea legislativa regionale per l’approvazione definitiva, prevista per il prossimo ottobre.

“Cari genitori cesenati – concludono Paolo Lucchi e Simona Benedetti – non sottovalutate l’importanza dei vaccini, non prendete tempo e decidete senza tentennamenti di rivolgervi al servizio sanitario, compiendo un gesto di responsabilità per il bene dei vostri bambini e dei bambini che cresceranno giocando con loro.”

Verso il 500° anniversario della morte di Leonardo

21 settembre 2016

leonardo_selfCesena si prepara a celebrare il grande genio rinascimentale

Soggiornò  in riva al Savio solo poche settimane nell’estate del 1502, ma il suo passaggio lasciò una traccia indelebile nella storia della città. E ora, in vista del il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (che ricorrerà nel 2019) Cesena si prepara a celebrare il massimo genio rinascimentale mettendo a punto un programma adeguato.

Ad annunciarlo il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura Christian Castorri con una lettera inviata a tutti i Consiglieri comunali per informali dell’avvio del percorso per definire le iniziative da promuovere e per intraprendere la ricerca dei finanziamenti.

L’idea è quella di approfittare dell’anniversario leonardesco per promuovere la riscoperta della sua ‘eredità’ a Cesena, tramite appuntamenti culturali di alto livello, ma anche attraverso il recupero e restauro di manufatti legati alla presenza di Leonardo a Cesena. Tutto questo, senza trascurare l’aspetto, altrettanto importante, del marketing turistico, e dell’opportunità che questo anniversario potrà costituire per Cesena.

Di seguito il testo della lettera

Nel 2019 ricorrerà il 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci.

Com’è noto, nel corso della sua geniale vita, il celebre talento ebbe un passaggio anche in Romagna ed a Cesena. Nel 1502, infatti, egli toccò la nostra città ed i segni del suo passaggio, a Cesena come altrove, ancora visibili nel tessuto urbano.

L’anniversario della morte di Leonardo potrebbe quindi rappresentare un momento particolarmente adatto per avviare una riscoperta ed una valorizzazione del passaggio leonardesco nella nostra città. Inoltre, poiché l’anniversario sarà celebrato a livello internazionale, Cesena potrebbe cogliere l’occasione per una grande operazione di marketing turistico territoriale e di promozione culturale.

Ciò comporta, per l’Amministrazione, avviare per tempo un percorso finalizzato a valutare un possibile schema di azioni, sul quale sviluppare un quadro economico di insieme, necessario alla ricerca delle risorse (che, è evidente, non potranno essere solo comunali, ma dovranno intercettare anche finanziamenti regionali, nazionali ed europei).

In questa fase è inoltre necessario non trascurare le modalità con cui si svilupperà il confronto: esso, infatti, dovrà avere le caratteristiche di apertura e partecipazione al quale il dibattito culturale cittadino ci ha abituati in questi anni. Per questo motivo è già convocata la competente Commissione consiliare per iniziare a discutere del tema: occorrerà quindi avviare riflessioni su interventi strutturali finalizzati al restauro di importanti opere che portano il marchio di Leonardo; su iniziative culturali e di promozione territoriale (tenendo come ambito di riferimento l’intera Romagna); su come coinvolgere la città ed i numerosi studiosi che hanno dedicato attenzione al passaggio di Leonardo in Romagna.

Proprio la partecipazione dei ricercatori è un punto che, in un progetto di ampio respiro come questo, ci sta particolarmente a cuore: per questo abbiamo coinvolto fin dal primo incontro di commissione l’arch. Pino Montalti, noto studioso cesenate del passaggio di Leonardo in Romagna, che ringraziamo molto – oltre che per gli studi svolti nella corso degli anni – anche per la disponibilità dimostrata su questo progetto.

Siamo convinti che, attraverso questo percorso partecipato, sia possibile elaborare un progetto destinato a restituire all’uso pubblico importanti testimonianze del passato, proseguendo nella valorizzazione culturale e turistica di Cesena città Malatestiana e riuscendo ad offrire a cittadini e turisti, oltre all’attuale visita alla Biblioteca Malatestiana ed alla Rocca, un percorso specifico e completo, che darebbe la possibilità di rinnovare l’interesse su Cesena grazie a ulteriori occasioni di visita.

Inoltre, Cesena potrebbe costruire una rete istituzionale con gli altri Comuni della Romagna, attuando una strategia di marketing territoriale di lungo termine che parta dalla valorizzazione integrata delle emergenze storico-culturali e proponga attività culturali in sinergia (quali mostre, pubblicazioni, conferenze, incontri, laboratori didattici). Questo aspetto di integrazione risulta particolarmente strategico in quanto, fra le altre cose, è destinato a rendere più solida la ricerca di finanziamenti.

Sarà importante avere un occhio di attenzione alle tempistiche: il progetto di massima, infatti, dovrà essere sviluppato in tempi non troppo lunghi, poiché sarà poi necessaria una fase di ricerca di finanziamenti che, anche per tempi tecnici di partecipazione ai bandi, non potrà di certo essere breve.

È quindi importante partire subito, con la consapevolezza che le opportunità sono tante, ma impongono tanto lavoro e molta coesione.

Chiaramente non possiamo sapere ora quale sarà il risultato di questo confronto; siamo però certi che quel che ne emergerà costituirà comunque un patrimonio per l’intera città, oltre che un orizzonte di lavoro di sicuro interesse per chi, anche dopo il 2019, avrà l’onore di gestire pro tempore la cosa pubblica.

Il Sindaco
Paolo Lucchi

L’Assessore
Christian Castorri

Sostegno alle nuove imprese: pubblicati i bandi 2016

20 settembre 2016

Vista cesenaConfermato  lo stanziamento di 450mila euro per finanziare contributi a fondo perduto e la ‘no tax area’
Ormai 300 le aziende che hanno beneficiato del provvedimento

Quattrocentocinquantamila euro a sostegno delle nuove imprese. E’ questa la cifra che anche quest’anno, come già avvenuto nel 2014 e nel 2015, il Comune di Cesena mette a disposizione di chi intraprende una nuova attività attraverso contributi a fondo perduto e sgravi fiscali (la cosiddetta “no tax area”).

Per presentare domanda c’è tempo fino al 4 novembre 2016, sulla base dei due bandi appena pubblicati, che ricalcano, sostanzialmente, la struttura degli anni passati.

Il primo bando – con un plafond di 150mil euro – è quello relativo alla cosiddetta ‘no tax area’, che permetterà alle aziende di nuova costituzione di ottenere il rimborso di alcune imposte (IMU, TASI, TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità) nei primi tre anni di attività.

Il secondo bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per le nuove attività nate a Cesena fra il 1 ottobre 2015 fino al 30 settembre 2016, per un importo complessivo di 300mila euro. Viene inoltre mantenuta la possibilità di “riversare” le risorse eventualmente non utilizzate per il bando “No tax area” verso il secondo bando, aumentandone la dotazione.

Come già negli anni precedenti, accanto al sostegno all’imprenditoria giovanile, i due bandi hanno anche l’obiettivo di promuovere lo sviluppo occupazionale nell’area cittadina e quello di valorizzare il centro storico”.

Potranno, quindi,  fare domanda sia per il contributo a fondo perduto sia per la no tax area le seguenti tipologie:

  • CENTRO STORICO: nuove imprese, trasferimenti, nuovi punti vendita
  • UNDER 40: su tutto il territorio comunale, imprese nella cui compagine almeno il 50% sia rappresentato da persone under 40
  • CON ASSUNZIONI: su tutto il territorio comunale, aziende che abbiano effettuato nuove assunzioni (determinato, indeterminato, apprendistato, coll. familiari)

“Fin dal momento del nostro insediamento – ricordano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore all’Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi – abbiamo considerato il lavoro come uno dei temi strategici del nostro impegno, ponendoci l’obiettivo di allargare le opportunità di occupazione per i giovani cesenati anche attraverso lo sviluppo della imprenditorialità. Con questo intento riproponiamo, per il terzo anno consecutivo, i contributi a fondo perduto e la no tax area, proseguendo così in un percorso che abbiamo totalmente condiviso con le Associazioni di impresa. Questo ci ha consentito di creare un motore dinamico che ha prodotto risultati più che positivi: sono poco meno di 300 le aziende che fra 2014 e 2015  hanno già beneficiato di queste misure. Solo lo scorso anno quelli ammessi a finanziamento sono stati 129, con un contributo medio di 2936 euro, mentre sono stati una sessantina quelli inseriti nella no tax area, ricevendo in media uno sgravio fiscale di circa 850 euro. E soprattutto ci preme ricordarne il riflesso occupazionale positivo: i bandi 2015, infatti, hanno permesso di sostenere 113 assunzioni, di cui 59 a tempo indeterminato”.

Entrambi i bandi possono essere scaricati dal sito del Comune www.comune.cesena.fc.it.
Per chiarimenti ci si può rivolgere al Servizio Lavoro Sviluppo Giovani del Comune di Cesena, Tel. 0547-356592, e-mail:lsg@comune.cesena.fc.it

 

Prosegue l’impegno del Comune di Cesena per tener sotto controllo le spese del personale

19 settembre 2016

logo comune di cesenaIn 5 anni si sono ridotte di 1,7 milioni
Con lo sblocco delle assunzioni in arrivo sei nuovi addetti
Completata la valutazione dei dirigenti per l’assegnazione degli incentivi 2015

Politiche del personale rigidamente sorvegliate dal Comune di Cesena: nel giro di 5 anni – dal 2011 al 2015 – il numero dei dipendenti è diminuito del 7,5%, passando da 608 a 562 unità (comprese quelle trasferite all’Unione dei Comuni), e questo ha prodotto un effetto significativo sulla spesa, con una riduzione di quasi 1,7  milioni di euro.

E proprio grazie a questo stretto controllo dei conti, il Comune ha potuto beneficiare dello sblocco delle assunzioni decretato dal Governo a fine luglio, e così entro il mese di ottobre potrà formalizzare l’ingresso in organico di 2 figure professionali attualmente in comando dalle Provincie di Forlì-Cesena e Ravenna (si tratta di un tecnico addetto ad espropri e di un addetto al controllo di gestione) e l’assunzione stabile di altri quattro addetti (1 falegname, 1 necroforo e 2 cantonieri) in sostituzione di personale andato in pensione.

A fornire questi sono il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini in una lettera inviata ai consiglieri comunali per fare il punto della situazione sulle politiche del personale. Nella stessa comunicazione Sindaco e Vicesindaco segnalano la conclusione del processo di valutazione dei dirigenti per l’anno 2015, sulla base del quale – come  prevede il contratto nazionale – viene definita la quota di loro retribuzione legata agli obiettivi raggiunti.  Solo una minima parte dell’incentivo è variabile e viene attribuita da un apposito fondo determinato dalla Giunta: già da alcuni anni la somma stanziata è di circa 22.000 euro complessivi, da distribuire fra gli 11 dirigenti comunali.

 

Di seguito il testo della lettera.

 

Come già avvenuto lo scorso anno, riteniamo utile informare i Consiglieri comunalisull’andamento e sui risultati delle politiche del personale. È noto infatti come questa Amministrazione ritenga particolarmente importante tenere sotto controllo la spesa pubblica, al cui interno la voce di costo relativa al personale, rappresenta uno dei capitoli più importanti. Si tratta di un impegno al quale il Comune di Cesena ha rivolto grande attenzione fin dalla scorsa legislatura e prima ancora che intervenissero i provvedimenti normativi tesi a contenere il turn over nella pubblica amministrazione.

Per avere un arco di comparazione adeguato, riteniamo utile fornire l’andamento utilizzando un orizzonte quinquennale. Al 31-12-2011 i dipendenti del Comune di Cesena erano 608, mentre al 31-12-2015 questo dato si è attestato a 562 (compresi i 55 dipendenti trasferiti in Unione dei Comuni). Appare subito evidente, quindi, una diminuzione di personale pari a 46 unità (il 7,5% in meno, quindi).

Analogamente, si è registrata una riduzione di spesa rilevante: l’esercizio 2011, infatti, ha registrato una spesa per il personale pari a 24.813.501 euro, mentre nell’esercizio 2015 tale voce si è fermata a 23.132.570 euro, per un risparmio di 1.680.932 euro, pari al 6,8%. Si tenga conto che, come previsto dalla legge, questa voce ricomprende il personale ceduto, insieme a funzioni o servizi, ad organismi partecipati (ad esempio, le insegnanti in carico ad ASP, i docenti del Corelli, il personale di Energie per la città). Ed anche i dati del 2016 confermeranno la stessa tendenza.

In questo contesto di generale controllo di questa importantissima voce di bilancio (e con l’obiettivo di non perdere mai di vista la qualità dei servizi che il Comune di Cesena eroga a cittadini ed imprese), abbiamo guardato con grande attenzione allo sblocco delle assunzioni decretato dal Governo nel mese di luglio: è stato quindi attivato quanto previsto nel piano 2015-2017, che ci porterà ad altre 6 assunzioni entro ottobre. Nello specifico, si procederà a formalizzare l’ingresso in organico delle 2 figure professionali attualmente in comando dalle Provincie di Forlì-Cesena e Ravenna. Si tratta di un tecnico addetto ad espropri e patrimonio e di un addetto al controllo di gestione. Contestualmente, l’Unione dei Comuni assorbirà un operatore informatico (ricordiamo che, dopo questo passaggio, il personale proveniente dalle Provincie assorbito da Comune ed Unione ammonterà a 5).

Le altre 4 assunzioni riguarderanno personale operativo per sostituire o stabilizzare personale che attualmente opera con contratto a tempo determinato: si tratta di 1 falegname, 1 necroforo e 2 cantonieri, la cui necessità è nota da tempo visto il pensionamento di personale precedentemente addetto.

Cogliamo inoltre l’occasione della lettera per inviare la consueta comunicazione, relativa alla conclusione del processo di valutazione dei dirigenti per l’anno 2015, necessario al riconoscimento dell’incentivo annuale cioè della quota di  retribuzione di risultato dei dirigenti stessi.

Come è noto, dopo aver approvato il Bilancio e definito le linee strategiche su cui lavorare, l’Amministrazione assegna formalmente obiettivi e risorse ai dirigenti della struttura che sono chiamati a gestire secondo gli indirizzi programmati. Oltre al monitoraggio continuativo dell’attività dell’ente, a fine anno vi è la verifica formale di quanto realizzato. Tale giudizio si concretizza in una scheda di valutazione predisposta da un soggetto esterno monocratico (Nucleo Indipendente di Valutazione – N.I.V., previsto dalla normativa vigente), sulla base degli obiettivi raggiunti, del controllo di gestione e delle competenze professionali.

Giova ricordare come la retribuzione accessoria dei dirigenti – prevista dai contratti nazionali di lavoro – viene calcolata secondo precise disposizioni normative, ed è alimentata, per la maggior parte, da voci previste in modo rigido dallo stesso contratto nazionale. Solo una minima parte variabile viene attribuita da un apposito fondo determinato dalla Giunta che, per il 2015, si è attestato sui 22.000 euro complessivi, da distribuire fra gli 11 dirigenti comunali. Si tratta della stessa cifra del 2014, già frutto di una cospicua riduzione che, dal2011, ha visto la parte variabile delle risorse assottigliarsi di ben il 65,6%. A ciò si aggiunga che anche il Governo ha, da diversi anni, congelato i fondi per il trattamento accessorio dei dirigenti

In questo contesto dal quale appare chiaro come Cesena sia lontana da quei “superpremi” dei quali purtroppo anche in questi giorni raccontano alcune cronache cittadine, il nostro ente ha peraltro sempre posto una particolare attenzione ai principi di meritocrazia, differenziando la valutazione dirigenziale. Ciò è avvenuto anche per la valutazione relativa all’anno 2015, nella quale si è puntato decisamente su principi di meritocrazia: anche per il 2015, infatti, nessun dirigente, neppure i più meritevoli,  ha ottenuto la valutazione massima (il range su cui si sono attestate le valutazioni va infatti da un minimo di 81/100 ad un massimo di 94/100) .

Questi punteggi, tradotti in termini economici, significano che a nessun dirigente è stato erogato il premio massimo percepibile, comportando per il Comune di Cesena un risparmio di circa 7.000 euro, che restano quindi nella disponibilità del bilancio comunale.

Ricordiamo, infine, che è in discussione una ampia riforma della pubblica amministrazione, nella quale viene toccato anche l’ambito della dirigenza pubblica. Tale riforma, nei propositi del Ministro Madia, è destinata a modificare completamente le modalità di selezione e retribuzione dei dirigenti. In particolare, è previsto che la quota di retribuzione dei dirigenti vincolata al raggiungimento degli obiettivi, passi dall’attuale 15% al 30%. Ci pare quindi che si sia in procinto di introdurre, a livello nazionale, quel principio meritocratico che il nostro ente applica ormai da più di 15 anni.

Naturalmente, stante l’importanza del tema, ci rendiamo disponibili a qualsiasi approfondimento in sede di Commissione consigliare ed anzi auspichiamo che nella programmazione dei lavori della stessa, possa essere inserito un confronto specifico sulle politiche di gestione del personale nel nostro Comune.

 

Il Sindaco
Paolo Lucchi

Il Vicesindaco
Carlo Battistini

 

Conto alla rovescia per “Mille voci un solo cuore”, concerto di solidarietà con le popolazioni terremotate

17 settembre 2016

A fare gli onori di casa Luana Babini e Carlo Frisi, sul palco oltre 30 artisti – Lunedì 19 settembre, dalle ore 20 – Piazza del Popolo di Cesena

presentazione-mille-vociE’ ormai tutto pronto per “Mille voci un solo cuore”, il concerto di solidarietà con le popolazioni  terremotate che andrà in scena lunedì 19 settembre, dalle ore 20, in piazza del Popolo. Ideato e organizzato da Luana Babini, la manifestazione vedrà sul palco oltre 30 artisti: si spazierà dalla tradizione romagnola alla musica rock al revival anni Ottanta.

“L’idea è nata da una provocazione su facebook – racconta Luana Babini – Volevamo fare qualcosa e ci siamo prodigati subito. All’inizio pensavamo ad una cosa tra amici ma poi vista l’importante adesione raggiunta, abbiamo organizzato questo evento in soli dodici giorni. La manifestazione sarà eterogenea: si spazierà dal liscio al rock, al pop, al blues, al jazz. Sul palco saliranno 33 gruppi e artisti: si inizierà con il liscio e sul finale sarà protagonista la musica rock, ma saranno anche comici popolari come Sgabanaza e Carlo Frisi, e saliranno sul palco pure i Vigili del Fuoco di Cesena per raccontare il loro impegno nelle zone colpite dal terremoto. Durante la serata faremo una sorta di “Telethon”, mostrando ogni ora la cifra delle donazioni versate: l’intera cifra raccolta durante il concerto sarà destinata ai terremotati. Tutti gli artisti, infatti, non solo si esibiranno gratuitamente, ma hanno rinunciato anche al rimborso spese. E tutti i costi per gli allestimenti e gli impianti della serata saranno coperti grazie agli sponsor”.

A condurre lo spettacolo saranno la stessa Luana Babini e Carlo Frisi, comico del Bagaglino.

Fra gli artisti che  si esibiranno la vincitrice di Sanremo ’83 Tiziana Rivale, e poi Andrea Vasumi, i Moka Club, i Caiman, Frank David, Chicco Fabbri, Roberto Ferri, i Floyd Machine, Pia Tuccitto, Daniel Giulianini, Maurizio Tassani, Gianluca Mastelli, Alessio Creatura, Daniela Vallicelli, Pier Giuseppe Bertaccini, B. Lucchi & M.Venturi, Rosy Velasco, Matteo Foschi, Intercity Gospel Train Orchestra, Bar Liga, Lara Mira, Paco Magià, Magic Queen, Ottavia Sisti, Stefania Cento, Gianni Drudi, Renzo Il Rosso, Mirko Gramellini, Laura Lo Bono, Alessio e Armando Savini, Luca Bergamini & Novella e La Storia di Romagna.

“Ci auguriamo che in Piazza del Popolo, cuore pulsante della città, sia presente il cuore della generosità cesenate e di tutta la Romagna – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore all’Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi –  Invitiamo tutti quanti a rispondere a questo appello di solidarietà che con rapidità eccezionale ha unito il mondo della musica romagnola e non solo”.

L’evento, patrocinato dal Comune di Cesena, è reso possibile dal sostegno del Gruppo Orogel con  Pubblisole e dei Lions Club di Zona 2 A ( Lions Club Cesena, Lions Club Forlì Host, Lions Club Forlì Valle del Bidente, Lions Club Forlì Giovanni de’Medici, Lions Club Forlì Cesena Terre di Romagna, Lions Club Valle del Savio, LEO club Forlì).

Centro Donna, numeri in crescita

16 settembre 2016

marzo-delle-donne-2013Nella prima parte dell’anno hanno usufruito dei servizi 681 utenti 

Numeri  in crescita per il Centro Donna del Comune di Cesena, che nei primi sei mesi del 2016 ha registrato un numero di utenti di poco inferiore a quello dell’intero 2015: fra gennaio e giugno di quest’anno, infatti, sono state 681 le donne che hanno varcato la soglia della sede di via Aldini, mentre nei dodici mesi precedenti erano state 786.

“Siamo colpiti da questi risultati – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche della differenza Francesca Lucchi – che da un lato evidenziano la crescente necessità di aiuto da parte delle donne (e purtroppo, spesso, anche per casi di violenza), ma dall’altro dimostrano anche la capacità d’affiancamento garantita a tante dal Centro Donna, diventato un punto di riferimento per la città. Va elogiata anche l’azione garantita da anni nelle scuole, all’interno delle quali occorre sempre di più informare e sensibilizzare i ragazzi sui temi della violenza, nei suoi tanti aspetti. E’ infatti proprio nell’ambiente scolastico, imparando a confrontarsi ed a crescere assieme, che si gettano i semi dell’educazione e del rispetto reciproco”.

A tracciare un bilancio dell’attività svolta nella prima parte del 2016 è Carolina Porcellini, coordinatrice del Centro: “La nuova sede in via Aldini ora è più conosciuta e dopo una fase di assestamento abbiamo rilevato un incremento di presenze grazie anche al passaparola. Possiamo contare su un’importante rete di collegamento tra Centro per le Famiglie, Ausl e Consultorio, Servizi Sociali e Sert. Un incremento ha interessato anche il servizio di supporto psicologico arrivato a 21 casi nel primo semestre 2016, e si profila un ulteriore aumento (solo nel periodo da maggio a dicembre 2015, i casi erano stati 29). Vengono poi presi in carico dalla psicologa Mara Boni, che riceve il mercoledì pomeriggio e il giovedì mattina. Altro servizio importante è l’orientamento al lavoro su appuntamento, rivolto a donne e che nel primo semestre è arrivato a 20 casi: con questo servizio effettuiamo la stesura del curriculum e analizziamo le offerte che notiamo sul territorio. Spesso disoccupazione e violenza sono intrecciati e l’autonomia economica è il primo passo da affrontare”.

Sono invece 115 le richieste pervenute al Centro Donna per appuntamenti giuridici, svolti due volte a settimana da avvocate.

Ma l’azione del Centro Donna da una decina di anni è diventata ancora più capillare, coinvolgendo le scuole medie e superiori dove vengono organizzati incontri che toccano temi come la pari opportunità, la violenza di genere, il bullismo e l’affettività.

Nel primo semestre del 2016 sono stati organizzati 28 incontri, coinvolgendo 260 alunni tra scuole medie (S.Domenico, Pascoli e Calisese) e superiori (Istituti Professionali “Macrelli” e “Ubaldo Comandini”).

“Negli ultimi 5 anni – sottolinea ancora Porcellini – ci siamo concentrati sulla violenza di genere e sulla prevenzione delle violenza nelle relazioni, ponendo l’accento anche sulla riflessione sugli stereotipi uomo-donna. Si tratta di un percorso interattivo: durante gli incontri insieme a Caterina Cenciotti che coordina il progetto, ci siamo concentrate su parole chiave, abbiamo utilizzato filmati, articoli di attualità e slide. Alla fine dell’iter agli alunni sono stati somministrati questionari di approfondimento (in tutto 14 domande) per verificare quanto appreso. Dal 2015 si è aggiunta una novità: in collaborazione con l’Asl viene effettuato un incontro di quattro ore rivolto ai docenti ai quali viene fornita una panoramica sulla violenza, strumenti giuridici e pedagogici, lasciando filmati e materiale tramite un link. Merito di questo lavoro promozionale nelle scuole va anche al prezioso supporto dell’associazione “Per le Donne” che collabora con noi”.

Interventi di sensibilizzazione ai temi della pari opportunità, condizione femminile nel mondo e violenza di genere hanno interessato il Liceo linguistico “Alpi”, l’Istituto Agrario “Garibaldi” e il Centro di aggregazione giovanile “Garage” che ha ospitato il Centro Donna nell’ambito del progetto “Tratti di donna”.

Da segnalare anche l’incontro di formazione rivolto a psicologi ed ostetriche della Ausl Cesena che si è svolto nell’aprile 2016 sul tema “Violenza di genere”, presso il Consultorio Ausl.

Tra gli obiettivi del Centro Donna c’è anche quello di fare prevenzione e di coinvolgere le associazioni di categoria.