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Approvate le Linee di indirizzo per la messa a gara dell’Ex Iat nel loggiato comunale in piazza del Popolo

23 agosto 2016

Diventerà un pubblico esercizio per promuovere le eccellenze enogastronomiche, artigianali ed artistiche della città 

piazza del popolo cesenaPiazza del Popolo, cuore pulsante del centro storico di Cesena e sempre di più “biglietto da visita” della città, si prepara a ricevere un ulteriore slancio e sviluppo sul piano della promozione turistica e commerciale.

Accanto all’apertura di nuovi esercizi commerciali che stanno regalando una rinnovata vitalità alla piazza, un notevole impulso verrá dato dall’Amministrazione comunale grazie all’approvazione delle “Linee di indirizzo” dalle quali deriverà, a stretto giro, la gara per i locali che si trovano nel piano terreno del loggiato comunale (ex Ufficio Turistico del Comune).

Di proprietà comunale, la delibera determina il cambio della destinazione d’uso dell’immobile, tramutandolo in pubblico esercizio, all’interno del quale si potranno promuovere le eccellenze enogastronomiche, artigianali ed artistiche della città.

Il progetto nasce da lontano: infatti già nel giugno del 2015 l’Amministrazione aveva aderito al progetto “Informazione turistica diffusa ‘La casa del territorio’ ”, accogliendo la proposta del Consorzio Servizi per il turismo cesenate, sulla riqualificazione dell’ex ufficio turistico.

Nei locali dell’immobile, che tra i suoi obiettivi primari punta a promuovere la città nell’ambito turistico, si potranno somministrare alimenti e bevande, esporre e vendere prodotti tipici e souvenir di qualità. Si potranno inoltre proporre degustazioni e scoperte di prodotti, tramite eventi e laboratori.

E’ prevista anche la vendita di pacchetti turistici per la visita alle aziende agricole ed ai produttori locali, altre all’organizzazione di eventi specifici per la promozione dei prodotti del territorio. In sinergia con lo Iat e con l’Amministrazione comunale, si potrà garantite così un prezioso supporto alle iniziative della città e del territorio.

“Il bando – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi, l’Assessore alla Cultura Christian Castorri e l’Assessore all’Innovazione e Sviluppo Tommaso Dionigi – consentirà di mettere a disposizione di privati gli spazi collocati sotto il loggiato del Comune per creare un nuovo pubblico esercizio e ci aiuterà ad avvicinare ancor di più il completamento del puzzle che ha portato a rilanciare Piazza del Popolo come importante luogo di incontro e di promozione dell’immagine migliore della nostra città.

È sotto gli occhi di tutti, infatti, come la principale piazza della nostra città da alcuni mesi abbia ricevuto una sorta di positiva iniezione di energia, prodotta dal susseguirsi ormai ininterrotto di tavolini e sedie, pieni di cesenati e di turisti, che la caratterizzano ormai in molte ore della giornata. Merito sopratutto dei titolari dei bar e ristoranti che hanno scelto di scommettere sulla Piazza e sulla sua capacità di rilanciarsi come luogo identitario riconosciuto. Non è stato facile riuscirvi e forse basta rileggere le pagine dei quotidiani di un anno fa, per rendersi conto che non troppi erano pronti a credere nel sogno di poter vedere Piazza del Popolo tornare ai fasti di un passato dimenticato da tanti. Ma è accaduto ed ora il nuovo pubblico esercizio nei locali ex Iat ci aiuterà a riempire di persone anche il loggiato del Comune, in attesa che il Progetto in corso con la Facoltà di Architettura dell’Università di Bologna ci restituisca proposte creative ed innovative per il lato collocato a ridosso di Viale Mazzoni e per le occupazioni di suolo pubblico di bar e ristoranti che, non dimentichiamolo, da alcuni mesi e dopo un apposito corso di formazione, sono anche tutti punti di informazione rivolta ai sempre più numerosi turisti che, non solo in estate, siamo abituati a veder ammirare la nostra città. Ma non è finita qui: Piazza del Popolo – che è già oggi, assieme alla vicina Piazza Amendola, luogo di cultura, abitualmente utilizzato per manifestazioni quali “Piazze di cinema”, numerosi eventi storici e musicali – nei prossimi mesi è destinata a divenire anche sede di importanti novità visive (è in elaborazione un progetto specifico indirizzato a questo) e di un’ulteriore implementazione delle attrattive durante il periodo natalizio. Inoltre, la sperimentazione concreta che vedrà la Piazza ospitare nel primo week di ottobre la più importante manifestazione gastronomico-turistica della nostra città – quel “Festival del cibo di strada” che attrae solitamente non meno di 100.000 visitatori giunti da ogni parte d’Italia e non solo – ci aiuterà a capire meglio in che modo sia possibile rispettare il mercato ambulante settimanale e le potenzialità di un luogo così importante come quello che ospita la Fontana Masini. Insomma, al bando che ci porterà a vedere all’opera un nuovo luogo di incontro collocato sotto il loggiato del Comune, affidiamo molte speranze. E ci auguriamo che gli imprenditori che parteciperanno allo stesso, comprendano al meglio come non sia in corso il semplice affidamento ad un privato dell’ennesimo bar/ristorante ma come, per chi ha voglia di crescere puntando ad aumentare l’appeal della nostra città, si stia presentando un’occasione veramente unica”.

I locali verranno concessi tramite un bando pubblico., che verrà pubblicato entro il mese di settembre. Il canone di concessione ammonta a 6 mila euro, mentre la durata del contratto è di 6 anni.

Da segnalare il divieto di installare apparecchi di slot machine e videolottery, secondo le politiche messe in atto dal Comune contro il gioco d’azzardo e la diffusione delle sale slot.

Verso un’illuminazione pubblica più efficiente e rispettosa dell’ambiente

19 agosto 2016

Con il progetto europeo Dynamic Light
interreg

Cesena si proietta sempre di più verso l’Europa con l’obiettivo di promuovere programmi di sviluppo su temi strategici, come quello dell’efficienza energetica.

Va proprio in questa direzione “Dynamic light”, il nuovo progetto finanziato nell’ambito del programma europeo Interreg – Central Europe per lo sviluppo di un’illuminazione urbana dinamica, intelligente ed efficiente di cui Cesena è partner insieme ad altri 15 soggetti provenienti da Germania, Austria, Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia e Italia. L’incontro di avvio del progetto si è svolto all’inizio di luglio a Berlino, ed è stato presieduto dall’Università tedesca di Wismar (Germania), che ha il ruolo di coordinatore.

“Il progetto, che si svilupperà nell’arco di tre anni – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Europa Francesca Lucchi – intende contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e del consumo di energia pubblica urbana attraverso l’applicazione di dispositivi di illuminazione dinamica ad alta efficienza energetica. Anche l’illuminazione pubblica, infatti, contribuisce all’inquinamento atmosferico: recenti studi hanno indicato che i dispositivi tradizionali sono responsabili di circa il 6% delle emissioni di CO2 a livello globale. Nel dettaglio, questo progetto prevede di favorire il ricorso a tecnologie che permettano di risparmiare energia e di modulare in maniera intelligente e controllata l’intensità della luce negli spazi pubblici in base alle esigenze sociali dei cittadini. Cesena è una delle quattro città, insieme a Graz in Austria, Rostock in Germania e Čakovec in Croazia che, affiancate da una serie di partner tecnici esperti in tema di illuminazione pubblica si sono impegnate una metodologia trasferibile alle altre città europee per pianificare, progettare ed implementare dispositivi di illuminazione pubblica dinamica. I risultati del progetto saranno la definizione di un Manuale per programmare e progettare impianti di illuminazione pubblica dinamica ed una Strategia urbana per implementare questo tipo di interventi a breve e lungo termine. Inoltre, verranno realizzati interventi pilota per testare l’efficacia di questi dispositivi in area urbana”.

Il budget totale del progetto ammonta a 3.505.459,95  euro. Il contributo Ue a favore di Cesena è di 172.369 euro, e coprirà l’80% delle spese. Il restante 20%, pari a 43.092 euro, arriverà dal cofinanziamento da parte del Fondo di Rotazione Ministeriale.

Progetto Giovani sei mesi sotto il segno della creatività

18 agosto 2016

Bilancio dell’attività svolta nella prima parte dell’anno dai centri di aggregazione giovanile dall’Aula Monty Banks e dalle altre iniziative rivolte ai ragazzi

Progetto GiovaniCreatività è la parola d’ordine che ha guidato il lavoro dei Centri di Aggregazione Giovanile cesenati e, più in generale, del Progetto Giovani nei primi sei mesi del 2016. E mentre i cinque Centri (sono il Garage, il Bulirò, lo Spazio Libero, il Lunamoonda e lo Sgranchio, quest’ultimo con sede a Montiano) approfittano del periodo estivo per una meritata vacanza, ma anche per programmare la prossima stagione, è possibile fare un bilancio dell’attività svolta di questa prima parte dell’anno.

“Già da molti anni – ricordano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche Giovanili Tommaso Dionigi – il Comune di Cesena è impegnato a promuovere iniziative di carattere educativo rivolte agli adolescenti e ai giovani e offrire, così, occasioni di incontro, progettazione e creatività. In questo contesto sono cresciute esperienze di notevole spessore, come attestano i numeri e, soprattutto, i contenuti delle iniziative portate avanti nei mesi scorsi”.

“La prima parte del 2016, infatti – proseguono il Sindaco e l’Assessore – è stata caratterizzata da una vera e propria esplosione di inventiva e capacità progettuale all’interno dei Centri. Oltre alle aperture ordinarie, durante le quali, gli spazi hanno accolto mediamente una cinquantina di ragazzi ogni giorno, i Centri di Aggregazione Giovanile hanno infatti realizzato numerose attività “speciali” legate proprio al mondo della creatività”.

Qualche esempio? E’ stata pubblicata “La Testata”, fanzine completamente autoprodotta dai ragazzi; si sono svolti corsi e laboratori di Fotografia, Photoshop, argilla, henné e graffiti; è stata proposta la rassegna “Cinema in Giardino”al Quartiere Dismano, mentre con il “Ballo delle Indie” la sede del Quartiere Borello si è trasformato per una sera in un set di Bollywood, con la partecipazione di circa 150 ragazzi. E poi l’Art Festival, che a fine maggio ha portato al Parco Ippodromo skater di tutte le età, pittori, fotografi, scultori e gruppi musicali emergenti per una giornata dedicata all’arte a 360 gradi che, nel corso degli anni, è diventata un appuntamento fisso per giovani e famiglie.

Ma la creatività è stata il filo conduttore di molte altre attività del Progetto Giovani.

Ad esempio dell’Aula Didattica Monty Banks, il laboratorio permanente dedicato alle immagini in movimento e alla comunicazione in ogni sua forma che dal 2007 offre alla città di Cesena laboratori per le scuole, corsi di formazione per ragazzi, adulti e insegnanti, percorsi finalizzati alla trasmissione di tecniche, metodologie operative e strumenti per la didattica e l’innovazione, servizi di montaggio, azioni di supporto a gruppi formali e informali. A queste attività si affiancano esperienze formative e laboratoriali realizzate da Monty Banks in partnership con altre realtà, spesso rappresentate da ex corsisti desiderosi di coltivare una progettazione condivisa.

Complessivamente sono stati 35 i laboratori scolastici realizzati da Monty Banks nell’ultima edizione, laboratori che hanno coinvolto 17 scuole del territorio, 18 gruppi/associazioni e ben 656 ragazzi.

I 75 cortometraggi realizzati durante le attività sono visibili sul canale youtube dedicato (per vederli basta collegarsi all’indirizzo:www.youtube.com/montybankscesena).

Da segnalare inoltre la collaborazione con Estate Attivi 2016 per la realizzazione di un video che racconta per immagini il progetto di impegno civico portato avanti dal Comune di Cesena. Sono stati gli stessi volontari a realizzare il video, dall’idea iniziale al montaggio finale, sotto la supervisione tecnica e artistica di Monty Banks. In programma nell’immediato futuro, l’avvio di una collaborazione con Cesena Cinema e Cineteca di Bologna che permetterà a Monty Banks di offrire al territorio ulteriori e opportunità per la didattica dell’audiovisivo.

E poi “Cantiere Giovani: Arte in Corso”, il contenitore creativo del Progetto Giovani, che quest’anno ha spaziato in tutti i campi della creatività, dalla musica al teatro, passando per arte e fumetto, evidenziando anche importanti connessioni con il mondo del lavoro e della legalità. Il 2 giugno Cantiere ha coinvolto la Rocca Malatestiana in una festa all’insegna della creatività e della legalità, alla quale hanno partecipato circa 700 persone attirate da concerti di band emergenti, djset, workshop creativi e proiezioni di cortometraggi realizzati da giovani videomaker. Cantiere ha poi riproposto “Scuola in Teatro”, la rassegna di spettacoli al Teatro Victor dedicati alle scuole Medie. Tutti “sold out” i 6 spettacoli presentati nell’edizione 2016, portati in scena da una dozzina di classi provenienti da 4 scuole medie della città.

Una bella novità è stata poi quella dei “Percorsi Creativi”, una serie di iniziative dedicate a creatività e lavoro che si sono sviluppati in diverse direzioni: corsi e workshop (come quelli di tecnico del suono, di blogging e di video produzione), visite guidate (2 classi dell’Istituto Versari Macrelli hanno così conosciuto la realtà di Cesena Lab) e il convegno “Giovani, lavoro, futuro… un altro settore, il terzo”, tenutosi il 29 aprile: un incontro con operatori della cooperazione sociale e dell’associazionismo per conoscere le loro esperienze e fare una panoramica di cosa significhi oggi lavorare in ambito sociale e culturale. Ai percorsi creativi hanno partecipato in totale circa 170 ragazzi.

Rocca Malatestiana con il vento in poppa

17 agosto 2016

 Quasi 50mila visitatori nei primi sei mesi del 2016

Rocca malatestiana cesenaQuasi 50mila presenze in sei mesi: è questo il bilancio di mezza estate della Rocca Malatestiana di Cesena, che si conferma speciale polo d’attrazione sia per i turisti che per i cesenati.

“Merito, senza dubbio, – osservano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura e Turismo Christian Castorri – del fascino del monumento: la nostra Rocca è una delle più belle della Romagna, con un panorama incomparabile e spazi di grande suggestione, alcuni dei quali (come i camminamenti interni e gli spalti) resi pienamente fruibili grazie ai restauri degli ultimi anni. Ma, soprattutto, ad attirare un numero crescente di visitatori è il ricco ventaglio di iniziative di vario genere (eventi per bambini e famiglie, visite guidate, concerti, spettacoli, ecc.) promosse autonomamente, o in collaborazione con altri soggetti, da Aidoru Associazione – Rocca Malatestiana Bene Comune, a cui  affidata la gestione dall’estate 2012, . La validità di questa formula è attestata dal trend delle presenze: nel primo anno e mezzo (da giugno 2012 a dicembre 2013) se ne contarono circa 60mila, che divennero circa 79mila nel 2014 e quasi 82mila nel 2015. Il primo semestre del 2016 lascia ben sperare per un’ulteriore crescita”.

I dati d’attività della Rocca sono eloquenti: nel 2015, su poco meno di 82mila presenze, oltre 51.500 (pari al 62%) si riferivano ai partecipanti ad eventi e manifestazioni. Analogo andamento nei primi sei mesi 2016: su 49.953 visitatori, oltre 27.000 (pari al 54% del totale) sono arrivati in occasione delle iniziative.

Che il pubblico apprezzi proposte più ricche e innovative per vivere il monumento, sembra suggerirlo anche l’andamento delle visite guidate. Quelle ‘tradizionali’ sono state 1828 fra gennaio e giugno, mentre quelle speciali, a cura di Aidoru, sono state 3352. Senza dimenticare i circa 1500 ragazzi che hanno fatto visita alla Rocca con la loro scuola.

Molto ricca e varia, del resto, l’offerta della Rocca. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: i patiti della forma fisica possono contare sugli appuntamenti di Muoviti che ti fa bene, Rocca in Wellness, Bimbi in Wellness, e di eventi speciali come la Stracesena, corsetta per bene. Per i più piccoli c’è la fantasia di Rocca Gira & Gioca, progetto di didattica museale per bambini dai 3 anni e adulti attivo,tutto l’anno, e che a luglio ha stretto alleanza con “Schemi e Lavagne”, ma anche il brivido di Halloween. Sul fronte didattico e divulgativo, ci sono le visite speciali di Lumen Malatesta (declinate sia per i bambini che per gli adulti), ma anche le esperienze di didattica museale di Cappuccetto Rosso, . Alfa e Beto, Masquerade, Dal grano alla piadina.

E soprattutto, ci sono le rassegne e i festival che sono ormai diventati appuntamenti irrinunciabili per gli appassionati dei vari generi. Attualmente in corso la rassegna di musica internazionale Acieloaperto, Rocca in Concerto dedicata alle cover band, il Salotto del Custode, che propone serate di musica, libri e sapori del territorio. Ma l’intero cartellone mette insieme decine e decine di appuntamenti.

In questo contesto, una menzione speciale la merita Itinerario Festival, festival di Musica, Arte, Performance, Paesaggio, Architettura promosso direttamente da Aidoru Associazione.

Questa grande capacità produttiva ha ottenuto anche il sostegno della Regione, che ha appena assegnato ad Aidoru un contributo di 13mila euro per i “Progetti di produzione di opere performative proprie, dell’Itinerario festival e di eventi presso la Rocca Malatestiana di Cesena”, nell’ambito dei fondi stanziati tramite la Legge 13/99 in materia di spettacolo dal vivo.

I sindaci dell'Unione scrivono al prefetto di Forlì-Cesena in relazione all'emergenza profughi

16 agosto 2016

“Le scriviamo per evidenziare la nostra forte preoccupazione su quanto sta avvenendo nel territorio dell’Unione Valle Savio ed in particolare nel Comune di Cesena”

Logo Unione Valle Savio

Si riporta la lettera inviata al prefetto di Forlì-Cesena Fulvio Rocco De Marinis da parte dei sindaci dell’Unione Valle del Savio in relazione all’emergenza profughi.

 

 

Egr. Signor Prefetto,

in considerazione delle informazioni raccolte durante la riunione tenutasi in Prefettura il 10 agosto u.s. in merito all’accoglienza dei profughi sul territorio provinciale, Le scriviamo per evidenziare la nostra forte preoccupazione su quanto sta avvenendo nel territorio dell’Unione Valle Savio ed in particolare nel Comune di Cesena.

In base alla convenzione per l’accoglienza sottoscritta da codesta Unione con la Prefettura, sono attualmente accolte in territorio dell’Unione 217 persone, distribuite in 17 strutture e quindi “allocate” mediante l’unico metodo per noi sostenibile, ovvero quello dell’accoglienza diffusa ed equilibrata.

Ad esse, purtroppo, deve aggiungersi un numero elevato di profughi, che secondo quanto da voi dichiarato è pari a 77, accolti dall’associazione Croce Oro, in rapporto diretto con voi in due sole strutture, una a Macerone e l’altra a San Carlo.

La nostra preoccupazione in merito deriva dall’elevata concentrazione di persone in due sole unità immobiliari e dal fatto che non ci risulta siano impiegate, come invece accade per coloro che sono accolti nelle altre 17 strutture del territorio, in mansioni di piccolo volontariato e in attività di integrazione con le comunità circostanti.

Lei capirà bene come una simile accoglienza stia destando anche tensioni fra i residenti delle zone limitrofe e richieste di chiarimenti da parte dei relativi Consigli di Quartiere.

Sempre secondo quanto emerso lo scorso mercoledì in Prefettura, attualmente la nostra Unione dei Comuni è quella che sta accogliendo di più in ambito provinciale: 294 profughi in 6 Comuni a fronte dei 372 accolti nei 15 comuni del forlivese e dei 129 nei 9 comuni dell’Unione Rubicone Mare.

Calcolando, come evidenziato sempre in occasione della citata riunione, il numero dei profughi sul numero dei Comuni, la media dell’Unione Valle Savio è di 48.5, quella dell’Unione forlivese di 24.8 e quella del Rubicone di 14.33.

In considerazione del coordinamento dell’attività di accoglienza dei profughi in capo alle Prefetture, chiediamo, quindi, che venga ripristinato l’equilibrio fra i territori delle tre Unioni, attraverso il coinvolgimento dei Comuni che non stanno accogliendo e il conseguente ridimensionamento delle accoglienze nel territorio dell’Unione Valle Savio.

Saluti.

              

Il Sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini

Il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi

Il Sindaco di Sarsina, Luigino Mengaccini

Il Sindaco di Montiano, Fabio Molari

Il Sindaco di Mercato Saraceno, Monica Rossi

Il Sindaco di Verghereto, Enrico Salvi

Conclusa la prima fase dei lavori del comitato per l’ospedale

12 agosto 2016

Nella seduta odierna si è convenuto di mantenere in essere il Comitato, focalizzandone il lavoro sul futuro progetto di sanità per la città

Incontro comitato ospedaleSi è svolto questa mattina l’ultimo incontro del Comitato cittadino per l’ospedale di Cesena. La seduta odierna è stata dedicata a fare il punto sui lavori svolti negli ultimi 2 mesi (il Comitato si è insediato lo scorso 14 giugno), in vista della fase di confronto con i cesenati che, nei diversi quartieri, prenderà il via a partire dal mese di settembre.

“Con la riunione di oggi – afferma il Sindaco Paolo Lucchi – è giunta al termine la prima fase del confronto sul nuovo ospedale di Cesena, imperniata sui lavori del Comitato. Ad esso, che è bene ricordare essere composto dalle rappresentanze di tutte le rappresentanze dei portatori di interesse (dai quartieri alle professioni sanitarie, dal mondo del volontariato ai gruppi consigliari), era affidato il compito fondamentale di rendere patrimonio condiviso le informazioni sul funzionamento della nostra sanità, dell’Ospedale Bufalini, sul futuro dei servizi socio-sanitari e sulla loro connessione con le tendenze ormai consolidate della nostra comunità”.

“A seguito di questo primo importante lavoro – continua il Sindaco – prenderà il via la fase di confronto con i cittadini, ai quali spiegheremo, supportati dalle risultanze dei lavori del Comitato, le ragioni che ci portano a proiettare il futuro della sanità cesenate e romagnola verso un orizzonte pluriennale, nel quale superare le criticità dell’attuale Bufalini”.

L’ospedale attuale, pur essendo ancora percepito come garante di un livello elevatissimo della qualità dei servizi sanitari e di cura, mostra alcune problematiche che, oltre a renderne difficoltosa la fruibilità, in futuro ne limiteranno l’adeguamento e lo sviluppo, soprattutto sul versante edilizio e tecnologico.

In modo particolare, il Bufalini è collocato su una collina, che rende difficilmente superabili le tante difficoltà collegate con le barriere architettoniche esistenti e con la necessità di un appropriato servizio di mobilità; presenta una disomogeneità di accessi e di percorsi interni, dovuta sia alla collocazione geografica che agli adeguamenti ed ampliamenti strutturali realizzati negli anni, che ha trasformato in negativi accesso e fruizione; registra una evidente difficoltà di ampliamento ulteriore degli spazi dedicati ai servizi sanitari, che quindi limiterebbe per sempre lo sviluppo del presidio; infine, denota una ancor più evidente impossibilità di dedicare aree limitrofe, coerentemente al bisogno dei cittadini, all’accesso ed alla sosta delle auto.

“L’idea di attivare il percorso di confronto sull’ipotesi del nuovo ospedale – sottolinea il Sindaco Lucchi – è stata dettata dalla volontà di garantire le condizioni per uno sviluppo ulteriore della qualità della nostra sanità. Non a caso, una parte considerevole dei lavori del Comitato si è concentrata proprio su questo, nella consapevolezza condivisa che l’organizzazione dei servizi sanitari andrà sviluppata nell’ambito di riferimento territoriale della Romagna. In questo solco si inserisce il progetto di realizzare, nell’edificio della Piastra, una Casa della Salute, dedicata alle prestazioni sanitarie di routine”.

I lavori del Comitato hanno visto una partecipazione nutrita sia da parte dei membri che da parte dei cittadini accreditati, con una presenza media di 20 membri (sui 40 componenti) e 11 uditori (sui 25 accreditati).

“All’interno del Comitato, ai cui membri desidero rivolgere un sentito ringraziamento per l’attenta partecipazione e la precisione delle domande e degli interventi, – rimarca il Sindaco – si sono sviluppati approfondimenti importanti, che hanno permesso a tutti i componenti di meglio circostanziare il proprio punto di vista, in alcuni casi modificando consistentemente la propria posizione iniziale”.

“Per quanto riguarda le forze politiche presenti in Consiglio comunale – conclude il Sindaco – , a cui spetterà il compito di individuare formalmente l’area su cui realizzare l’ospedale, nel corso di queste settimane sono emerse posizioni particolarmente chiare e molto simili da parte del PD e di Libera Cesena, soprattutto per quanto riguarda le precondizioni alla realizzazione dell’opera, con particolare attenzione su finanziamenti regionali necessari alla realizzazione dell’ospedale e attenzione ai servizi del Bufalini. Il lavoro svolto dal Comitato ha permesso di convergere su una base comune, mentre gli altri gruppi politici si sono collocati su opinioni più differenziate, con Cesena Siamo Noi in posizione in nettamente critica, mentre il Movimento 5 Stelle, pur concordando sul fatto che il nuovo ospedale sarebbe un’opportunità importante, ritiene necessario circostanziare meglio, nel corso dei prossimi mesi, ulteriori temi ritenuti centrali”.

Nella seduta odierna, è emersa da più parti la soddisfazione per un metodo di confronto ampio e trasparente, al punto che è stata condivisa l’opportunità di mantenere in essere il Comitato, focalizzandone l’attenzione al progetto di sanità da inserire all’interno della nuova struttura, in modo da sviluppare una visione comune e condivisa da mettere al servizio di chi sarà chiamato a progettare il nuovo ospedale.

Con lo stesso spirito, le iniziative nei quartieri verranno organizzate e convocate dal Comitato stesso.

Sportello Facile, servizio in crescita

11 agosto 2016

Quasi 65mila utenti in un anno per migliaia di pratiche evase.
Migliora la valutazione di costumer satisfaction che oggi è di 9 punti su 10

Sportello facileLo Sportello Facile del Comune di Cesena è sempre più il punto di riferimento dei cittadini per l’erogazione dei servizi comunali. Non solo per quelli tradizionali, come certificati anagrafici e carte d’identità, ma per una gamma ben più ampia di opzioni che comprende, ad esempio, il rilascio dei pass invalidi e delle autorizzazioni per ZTL, le iscrizioni ai nidi, le visure catastali, le pratiche per i tesserini di caccia, le attestazioni per i farmaci di fascia C.

“Era l’obiettivo che ci eravamo prefissati – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore Tommaso Dionigi – quando abbiamo varato lo Sportello. Prima erano gli utenti a doversi muovere da uno all’altro dei 21 uffici comunali che erogavano i vari servizi (spesso con orari di apertura e modalità d’accesso diversi l’uno dall’altro). Ora, invece, grazie allo staff guidato dal dirigente Alessandro Francioni, al quale si deve l’impegnativa gestione del costante processo d’innovazione del nostro Sportello, i cesenati hanno un unico punto di riferimento dove rivolgersi per svolgere la maggior parte delle pratiche, certi di poter contare su personale con formazione polivalente, in grado di rispondere alle diverse istanze. E per renderne più comoda la fruizione, è stato ampliato l’orario di apertura, che oggi è di 39 ore settimanali, distribuite su sei giorni”.

Così, nell’ultimo anno si è registrata un’utenza complessiva pari a circa 65.000 unità: come a dire che due cesenati su tre sono passati dallo Sportello.

Alta affluenza, però, non significa file interminabili: i tempi di attesa, in media, si attestano intorno ai 6 minuti, mentre i tempi di erogazione del servizio sono pari a circa 11 minuti.

E i cittadini dimostrano apprezzamento per il servizio fornito dallo Sportello: il ‘voto’ dell’ultima indagine di customer satisfaction è infatti superiore a 9 punti su 10, con un miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il voto finale era stato di 8,7.

Per dare un’idea dell’attività svolta dello Sportello, nell’ultimo anno sono state evase oltre 4.000 domande di cambio di residenza (di cui oltre 250 ricevute via web); sono state ricevute oltre 280 denunce di nascita, sono state rilasciate oltre 12.000 carte d’identità (fra cartacee ed elettroniche), sono state emesse circa 850 nuove autorizzazioni ZTL/ZRU. Da qui sono passate le pratiche per i 155 matrimoni civili celebrati dal Comune. Ma lo Sportello è intervenuto anche in quasi un centinaio di procedure di separazione e divorzio, in virtù delle nuove norme sul divorzio introdotte nel 2014.

Anche le cittadinanze sono gestite dallo Sportello Facile: nell’ultimo anno complessivamente gli acquisti di cittadinanza sono stati 517. Il dato è destinato ad aumentare visto il trend degli ultimi anni passato da poco più di 200 acquisti nel 2013 agli oltre 500 di oggi e considerate le riforme in materia di cittadinanza al momento al vaglio del Parlamento. Principalmente gli acquisti di cittadinanza riguardano cittadini di paesi che si affacciano sul mediterraneo: Marocco, Tunisia, Algeria, Albania, oltre a Senegal, Nigeria, Bangladesh.

Approvato il progetto definitivo del 1º lotto per la rete Man e la videosorveglianza

10 agosto 2016

Via libera all’anello centrale che servirà a reggere il traffico dell’intero sistema

VideosorveglianzaImportante passo in avanti del piano per interconnettere l’intero territorio comunale attraverso la rete in fibra ottica Man (acronimo per Metropolitan Area Network) e aumentare la videosorveglianza con l’installazione di 450 telecamere (come si ricorderà, l’iniziale previsione di 400 telecamere è stata aumentata alla luce delle richieste pervenute durante gli incontri nei quartieri).

E’ stato appena approvato, infatti, il progetto definitivo del 1° lotto, per un importo di 2 milioni e 200mila euro, che prevede la realizzazione dell’anello cittadino, da cui in fasi successive si dirameranno le ramificazioni sul resto del territorio comunale.

“Il progetto appena licenziato – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e gli Assessori Maura Miserocchi e Tommaso Dionigi – costituisce lo snodo strategico per lo sviluppo dei lotti successivi. Infatti, come abbiamo più volte spiegato, il cosiddetto “anello”, oltre ad avere il compito di videosorvegliare l’intero quartiere Centro Urbano e parte dei quartieri Cesuola e Fiorenzuola, con l’avanzamento del piano  svolgerà l’importante ruolo di “reggere” il traffico dati e memorizzare tutti i segnali video provenienti dall’intera città. Per questo, dopo la decisione di aumentare a 450 il numero delle telecamere da distribuire sul territorio comunale, è stato necessario rivedere anche le previsioni riferite all’anello e al data center centrale, per adeguarli alle nuove necessità. Si tratta della parte fondamentale di un progetto ambizioso per Cesena, strutturato in pieno accordo con le Forze dell’ordine ed in un ambito, quello della sicurezza, sul quale stiamo impegnando ingenti risorse, consapevoli come siamo di quanto sia fondamentale garantire un salto di qualità concreto alle prospettive della nostra città”.

Articolato in tre stralci (il primo riferito alle opere edili stradali e impiantistiche, il secondo alle opere informatiche, infine il terzo per l’acquisizione degli apparati di rete) il primo lotto porterà a posizionare oltre 61 chilometri di fibra ottica e 134 telecamere.

I lavori interesseranno praticamente tutte le zone del centro urbano, dal Ponte Nuovo a via IV Novembre, da piazza del Popolo alla Rocca, da via Cesare Battisti a via Finali, dal Teatro Bonci a Madonna delle Rose, e ancora la zona dell’Osservanza, Ponte Abbadesse, la zona dello Stadio fino all’area della Stazione ferroviaria.

Il prossimo step è la messa a punto del progetto esecutivo propedeutico al bando d’appalto. L’intenzione è di procedere rapidamente, per effettuare la gara entro la fine del 2016.

Parco urbano Novello: via libera al progetto definitivo

9 agosto 2016

Interno2.psdImportante passo in avanti per la realizzazione del parco urbano Novello: è stato appena approvato dall’Amministrazione comunale il  progetto definitivo del 1° lotto, per un  importo complessivo di 2 milioni di euro. La somma sarà interamente coperta da un finanziamento regionale, sulla base del protocollo d’intesa fra Regione Emilia – Romagna e Comune di Cesena siglato nell’autunno dello scorso anno.

“Grazie a questo finanziamento  – ricordano il Sindaco Paolo Lucchi, il Vicesindaco Carlo Battistini e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi – il Comune di Cesena ha potuto assumere su di sé il costo della realizzazione del parco e in questo modo contribuire ad abbassare i costi degli alloggi previsti nel futuro quartiere Novello. Si è trattato di una scelta coerente con l’impostazione strategica del comparto. Infatti,  si è deciso di destinare all’housing sociale l’intera quota residenziale prevista nel nuovo quartiere  e sollevando il lottizzante di questo costo è stato possibile prevedere la riduzione del 10% di tutti i canoni e su parte delle vendite degli alloggi”.

Come si ricorderà, il Fondo Novello ha a disposizione risorse per oltre 53 milioni di euro per sviluppare un intervento per 342 nuovi alloggi di social housing .

Di questi:

  • 190 rivolti alla locazione con durata 10-15 anni (5  €/mq al netto dell’inflazione stimata)
  • 29 da cedere ad un prezzo convenzionato (circa 1.690 €/mq al netto dell’inflazione stimata)
  • 96 da cedere ad un prezzo convenzionato (circa 1.830 €/mq al netto dell’inflazione stimata)
  • 9 in affitto con riscatto dopo 8 anni (affitto 3,6 €/mq, riscatto di 1690 €/mq).
  • 18 in affitto con riscatto dopo 8 anni (affitto 3,6 €/mq, riscatto 1.830 €/mq).

I costi sopra indicati sono quelli già ridotti grazie ai due milioni di finanziamento stanziati dalla Regione per il parco urbano.

“D’altro canto – rimarcano Sindaco e Assessori -, la realizzazione del grande parco lineare è un elemento qualificante dell’intero progetto e svolgerà una funzione importante di connessione con la città esistente e con il paesaggio circostante. E ancora una volta teniamo a ringraziare l’Assessore Regionale alla Programmazione Territoriale Raffaele Donini e la consigliera Lia Montalti per l’attenzione che hanno dedicato a questo progetto, favorendo così la sigla dell’accordo di programma per questo progetto, e confermando così il sostegno che la Regione continua  ad assicurarci (anche con finanziamenti rilevanti) per i nostri interventi di qualità, come appunto il parco Novello e Casa Bufalini”.

Il progetto definitivo, come già il preliminare, è stato redatto dall’architetto Simona Gabrielli (alla guida del gruppo che ha vinto il concorso di  idee per il quartiere Novello), dallo studio Land dell’architetto paesaggista Andreas Kipar di Milano e dall’ing. Filippo Bittante di Venezia.

Questo primo lotto si riferisce alla porzione centrale del parco (quella a levante, fino all’area Montefiore è già stata realizzata, quella a ponente sarà realizzata nell’ambito del comparto 1° del Pru).

Più precisamente, il lotto di intervento, con una superficie complessiva di circa 35mila mq, è quello a ridosso di via Montecatini e a sud confina con via Perticara, mentre a nord raggiunge l’area retrostante la chiesa di S. Pio X alle Vigne.

Allo stato attuale l’area si presenta sostanzialmente libera da funzioni, alberature o altri elementi (ad eccezione di due binari abbandonati e da una struttura architettonica fatiscente nella porzione attigua alla centrale elettrica di via Montecatini), ed è caratterizzata soprattutto dai flussi di uscita dal sottopasso della stazione e dagli orti presenti sul retro delle abitazioni.

A partire da questi aspetti si è configurato un disegno del verde e degli spazi aperti che mira ad integrare il nuovo parco con le situazioni di contorno.

Elemento caratterizzante dell’intervento è il sistema di attraversamento ciclopedonale, con il quale si intende favorire l’accessibilità a tutte le aree di trasformazione e, al contempo, creare un  percorso urbano e naturalistico che si ponga in continuità con la città e il territorio. Affinchè i sentieri ciclabili non siano meri attraversamenti del parco, il progetto prevede un continuo susseguirsi di cambi di percorso che creano piccoli spazi di incontro diffusi in tutta l’area verde.

Previsti tra grandi spazi attrezzati, ognuno destinato prevalentemente a una specifica fascia di utenti, garantendo così attrattiva per tutti  ed evitando possibili fattori di disturbo reciproco: lospazio per i giovani sarà collocato più all’interno del parco, mentre le aree per i più piccoli e per gli anziani saranno poste più a ridosso del tessuto urbano.

 

Visitatori in crescita alla Malatestiana: +45% rispetto al 2015

8 agosto 2016

Biblioteca MalatestianaConsistente aumento dei visitatori della Biblioteca Malatestiana antica, che nei primi sette mesi dell’anno ha registrato un +45,69% rispetto  del 2015.

Fra gennaio e luglio, infatti, l’Aula del Nuti ha accolto complessivamente  14.632 persone,  con una crescita di oltre 4500 unità rispetto allo stesso periodo del 2015, quando i partecipanti alle visite guidate sono stati 10.043.

In particolare, significativa la performance dei mesi estivi: a giugno  si sono contati 1775 visitatori (+60% rispetto ai 1106 del giugno ’15), mentre a luglio sono stati 1274 (+48% rispetto agli 860 del luglio ’15).

Da rimarcare, inoltre, che alla crescita di visitatori corrisponde un incremento degli introiti. Fra gennaio e luglio i biglietti d’ingresso alla Biblioteca hanno portato in cassa poco più di 40mila euro, con un aumento di 11.257 euro ( +37,88%) rispetto ai 29.710 euro incassati nello stesso periodo 2015.

“Riscontriamo con grande soddisfazione – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura Christian Castorri – come anche nei mesi di giugno e luglio prosegua il trend molto positivo che si era già evidenziato nella prima parte dell’anno: segno dell’indiscussa capacità di attrazione della nostra Biblioteca, ormai accreditata fra le mete culturali di maggior interesse del nostro territorio. E sulla base di  questi  dati, riteniamo di poter ambire, a fine anno, ad un aumento di 10.000 presenze, superando così il tetto dei 28mila visitatori. Un dato notevolissimo, questo, rispetto al passato, frutto di tanto lavoro di promozione e valorizzazione, ma che giudichiamo solo un punto di partenza per un luogo unico come la nostra Malatestiana.”.

Ma la Malatestiana si dimostra molto attiva anche sul fronte dell’attività bibliotecaria. Dall’inizio dell’anno si sono registrati 1874 nuovi utenti, di cui quasi 400 solo fra giugno e luglio. Ancora più significativo il dato relativo ai prestiti e ai movimenti librari e di audiovisivi: da gennaio a luglio, in Malatestiana se ne sono contati circa 92mila , di cui quasi 24mila solo negli ultimi due mesi, contro i 52.234 della Saffi, i 61.679 di Ravenna, i 45.448 di Rimini.

Si tratta di dati di rilievo, specialmente se comparati a quelli delle altre principali biblioteche romagnole. Da inizio 2016  alla Saffi di Forlì si sono registrati  907 nuovi utenti e circa 52mila movimenti; alla Classense di Ravenna i nuovi utenti sono 1516 e i movimenti 61.679; infine, alla Gambalunga di Rimini i nuovi utenti sono 1583 e i movimenti 45.448.

“La crescita costante dei nuovi iscritti, l’alto numero dei movimenti sono risultati oltremodo incoraggianti – rimarcano Sindaco e Assessore –  che ci spingono a mantenere alta la qualità dei servizi affinché un sempre maggior numero di utenti possa trovare in Biblioteca risposte adeguate alle proprie esigenze e proposte stimolanti per allargare i propri orizzonti culturali”..