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Scuole per l’infanzia e nidi comunali: intesa raggiunta fra Comune e Sindacati per l’affidamento all’Asp Cesena Valle Savio della gestione dei servizi educativi in alcune sezioni

6 giugno 2013

Vista cesenaIntesa raggiunta fra Amministrazione comunale e sindacati per l’affidamento all’Asp Cesena – Valle Savio dei servizi educativi in alcune sezioni di nido e di scuola per l’infanzia comunali: una scelta non determinata da motivi di risparmio, ma solo da vincoli normativi sull’assunzione del personale.

Il verbale è stato siglato questa mattina dall’Assessore Elena Baredi, la dirigente della Pubblica Istruzione Monica Esposito e la dirigente del Personale e Organizzazione Stefania Tagliabue per il Comune, e da Gabriele Ragonesi della FP-Cgil, Dorotea Pandolfi per la FP-Cisl e Valeria Zignani per la Uil – Fpl per la parte sindacale.

Si conclude così un impegnativo confronto, durato molti mesi, intorno alla gestione dei servizi educativi 0-6 anni del Comune.

In particolare, volendo mantenere l’obiettivo di garantire il livello di servizio fino ad oggi reso alle famiglie, il problema era quello di conciliare la necessità di assumere un numero sempre più elevato di insegnanti a tempo determinato (stante il blocco del turn over, in vigore ormai da molti anni: basti dire che il prossimo anno, su 56 insegnanti di scuola d’infanzia, solo 18 saranno di ruolo) con i nuovi vincoli introdotti dalla normativa vigente, che impongono come tetto di spesa per gli incarichi annuali il costo sostenuto nel 2009. Purtroppo, però, dal 2009 a oggi molte insegnanti di ruolo sono andate in pensione e quindi, per mantenere aperto nel prossimo anno scolastico lo stesso numero di sezioni, l’Amministrazione dovrebbe ricorrere a un numero maggiore di incarichi annuali, con uno sforamento di circa 400mila euro rispetto ai limiti imposti al nostro Comune.

La soluzione migliore per raggiungere l’obiettivo senza creare disagi alle famiglie, proposta dall’Amministrazione è quella di affidare all’Asp Cesena – Valle Savio (azienda alla persona partecipata dal Comune e totalmente pubblica) la gestione dei servizi educativi di alcune sezioni (2 di nido e 7 di scuola per l’infanzia), con l’assunzione del personale direttamente da parte dell’Azienda servizi alla persona.

L’intesa raggiunta questa mattina apre la strada in questa direzione, prendendo le mosse dalla convinzione condivisa che l’obiettivo prioritario è quello di garantire la continuità, la qualità e la gestione diretta dei servizi educativi 0-6 anni.
Partendo da qui, le parti hanno concordato che l’affidamento all’Asp sarà temporaneo, per un periodo di un anno, al termine del quale saranno valutate altre soluzioni che potranno aprirsi con un intervento normativo. Da specificare, inoltre, che all’Asp sarà affidata solo la gestione di alcune sezioni, quelle che permettono al comune di rientrare nel tetto di spesa consentito dalla legge.
L’Amministrazione, dal canto suo, ha dichiarato che adotterà tutte le soluzioni per garantire agli insegnanti che presteranno il loro servizio attraverso l’Asp lo stesso trattamento retributivo riconosciuto al personale comunale.
A ribadire che l’operazione viene condotta nel segno della continuità, il coordinamento pedagogico rimane interamente in capo al Comune, e l’assegnazione degli incarichi alle insegnanti Asp avverrà seguendo la graduatoria del Comune attualmente in vigore.

“Crediamo di aver dimostrato con i fatti – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Elena Baredi – che il nostro impegno è volto a difendere e, anzi, potenziare il sistema educativo 0-6 anni del nostro Comune. Non vogliamo assolutamente arrenderci, e l’intera Giunta è compatta nel ritenere questi servizi identitari e fondamentali non solo per i bambini e le famiglie, ma per l’intera comunità. Purtroppo le leggi attuali finora hanno compiuto tagli brutali sugli enti locali, senza distinguere fra chi spreca e chi gestisce virtuosamente, e ci auguriamo che, quanto meno, il Governo provveda a stralciare dai rigidi vincoli sulla spesa del personale la parte riferita ai servizi educativi. Intanto, con la soluzione individuata riusciamo a mantenere il sistema comunale: in questo modo, infatti, rimarranno attive tutte le sezioni di nido e di scuola per l’infanzia (che, lo ribadiamo, restano sempre comunali)”.

Nel corso dell’incontro, si è allargato lo sguardo alle prospettive per colmare, almeno in parte, i vuoti nell’organico di ruolo. Da pochi giorni è stato pubblicato l’avviso per la copertura di quattro posti a tempo pieno mediante il ricorso della mobilità fra enti mentre si è appena completata la procedura per l’assunzione di un coordinatore pedagogico, in servizio dal 1 luglio.
Per quanto riguarda il bando di mobilità, l’Amministrazione ha comunicato che se con esso non riuscirà a coprire tutti e quattro i posti, procederà a inserirli nel piano delle assunzioni 2013-2015 per coprirli tramite concorso.
Le organizzazioni sindacali, prendendo atto di questo orientamento, hanno ribadito all’Amministrazione la necessità di prevedere per gli anni futuri politiche del personale che diano priorità dalla copertura delle carenze di organico nel settore della pubblica istruzione, ritenendola l’unica strada percorribile per mantenere la gestione diretta e pubblica delle scuole comunali.