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In arrivo a Cesena 5 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, grazie al protocollo d’intesa che sarà siglato fra la Regione Emilia – Romagna e i Comuni di Cesena, Forlì, Ravenna e Ferrara. L’iniziativa rientra in un piano più complessivo, promosso dalla Regione insieme ai maggiori enti di distribuzione di energia elettrica, per la stipula di accordi analoghi in tutto il territorio regionale. Per la nostra zona, l’ente energetico di riferimento è Enel Distribuzione spa.
“L’accordo che si andrà a firmare –spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Mobilità Maura Miserocchi -  prevede che Enel Distribuzione avvii, con la collaborazione degli enti firmatari, un progetto pilota per l’installazione complessiva, a carico della stessa Enel, di venti infrastrutture di ricarica pubblica (5 per ogni città). I Comuni dovranno cooperare nell’individuazione dei siti dove installare le colonnine, fornendo dati e indicazioni utili. Per quanto ci riguarda, intendiamo coinvolgere in questo processo anche le concessionarie d’auto, per arrivare a definire le postazioni più rispondenti alle effettive necessità”.
“Abbiamo aderito con molto interesse all’accordo – aggiungono Sindaco e Assessore – nella convinzione che la mobilità elettrica rappresenti una grande potenzialità in un’ottica di riduzione dell’inquinamento. E per quanto il mercato dei veicoli elettrici sia ancora ai primi passi,riteniamo sia importante mettere in atto fin da ora azioni sperimentali di supporto, a cominciare dalla messa a disposizione delle infrastrutture necessarie per facilitarne l’utilizzo. Infine, ma non ultimo per importanza, è bene sottolineare che questa iniziativa non comporta nessun onere finanziario per il Comune”.

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“Effettuare controlli capillari è uno strumento indispensabile per garantire l’equità fiscale”.

Questa mattina la Guardia di Finanza ha comunicato gli esiti dei controlli effettuati nei primi quattro mesi del 2012 sulle dichiarazioni Isee ricevute dal Comune, relative a richieste di contributi e agevolazioni di vario tipo, dalle integrazioni per l’affitto alle mense e alle rette scolastiche. Dalle verifiche svolte è emerso che su 36 richiedenti, ben 33 avevano posizioni irregolari.
Di fronte a questi dati, il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi commenta: “Ringrazio la Guardia di Finanza per l’attività svolta. Andiamo avanti così insieme nel solco di quella collaborazione avviata da oltre un anno e rafforzata con il protocollo d’intesa siglato nel dicembre scorso. Il Comune di Cesena attribuisce molta importanza alla lotta all’evasione fiscale, con un impegno che lo ha portato a essere uno dei più attivi in questo senso dell’Emilia – Romagna. Effettuare controlli capillari è lo strumento indispensabile per poter garantire l’equità fiscale, che ora più che mai è un principio irrinunciabile. In questa fase difficile, con poche risorse a disposizione, a nessuno può essere permesso di fare il furbo, di beneficiare di agevolazioni di cui non ha diritto, perché questo significa gravare sulle tasche della collettività e togliere il posto a chi ha davvero bisogno. In questo senso, le verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza rappresentano un aiuto prezioso e irrinunciabile”.

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In dieci anni Cesena è diventata più popolosa, più femminile, più multietnica. Questo è quanto risulta dalle prime elaborazioni (provvisorie) dei dati scaturiti dal Censimento 2011.

Le operazioni, iniziate nei primi mesi del 2011, si stanno ormai concludendo e proprio in questi giorni l’Ufficio Comunale di Censimento è impegnato a spedire all’Istat  i 350 scatoloni contenenti i questionari riempiti dai cesenati.
Da tener conto che oltre 10mila questionari (circa il 24%) sono arrivati via web; l’utilizzo delle nuove tecnologie è infatti uno degli elementi caratterizzanti del Censimento 2011, e il Comune di Cesena si è impegnato particolarmente per promuovere questa modalità fra i cittadini, lanciando anche un concorso a premi.
“Ora sta per cominciare la fase di elaborazione dei dati raccolti – anticipa il Sindaco Paolo Lucchi -, e il Servizio Statistica del Comune ha predisposto una prima  analisi che, seppur provvisoria, offre molti spunti di riflessione. Ringrazio tutti gli operatori, a cominciare da Morena Moretti e Ramona Baiardi, per l’impegnativo lavoro svolto in questi mesi e la prontezza con cui hanno elaborato questo primo dossier. E mi piace sottolineare i bei risultati raggiunti a Cesena per quanto riguarda le modalità e le percentuali di invio telematico, che hanno suscitato molto interesse anche fuori e, in qualche modo hanno fatto scuola. Se il prossimo Censimento sarà ancora più tecnologico, noi saremo certamente all’altezza”.
“I dati raccolti – prosegue il Sindaco – ci forniscono preziosi elementi di conoscenza, che dovranno essere utilizzati in modo condiviso e consapevole. Il ritratto che tratteggiano è quello di una città dinamica, in movimento, ma anche con elementi di sofferenza crescenti che non vanno sottovalutati. La precisione dei numeri, quindi, ci servirá per ragionare della Cesena del futuro, soprattutto in vista del nuovo Piano strutturale. Personalmente ritengo che il nostro obiettivo non debba essere quello di “crescere” semplicemente dal punto di vista dimensionale, nè di trovare una dimensione numerica superiore rispetto a quella attuale, ritenendola quella “ideale”, come sin troppi hanno terrorizzato anche nel recente passato. Penso, invece, che per Cesena il tema debba essere quello del consolidamento della coesione sociale, della rete dei nostri servizi, di una crescita solo su livelli qualitativi e equilibrati da un punto di vista ambientale. La sfida per la politica cesenate, nei prossimi anni, sarà questa. E forse la solidità dei numeri del censimento ci permetterà, oltre che di raffrontarci con precisione con le altre città italiane, anche di rifuggire alcuni dei luoghi comuni che ogni tanto ci attraggono, per dedicarci non solo alle emergenze ma soprattutto al sogno della Cesena futura”.

La popolazione
La ‘fotografia’ scattata il 9 ottobre 2011 – data di riferimento del Censimento – ci dice che in quel momento a Cesena vivevano 96.111 persone, collocando la nostra città al 49° posto nella graduatoria dei Comuni italiani e al decimo fra le città dell’Emilia – Romagna.
In dieci anni la popolazione è aumentata del 5,7% (al precedente censimento erano stati registrati 90.923 abitanti). La componente femminile è preponderante, con 49.721 unità, pari al 51,7%, mentre gli uomini sono 46.390. Solo un cesenate su undici ha un’età compresa fra i 20 e i 29 anni (8.895 pari al 9,25% della popolazione), mentre i bambini fino a 5 anni sono 5.199, pari al 5,4% del totale.

Le famiglie
In crescita  del 14% il numero delle famiglie, passate in 10 anni da 35.496 a 40.525, ma le loro dimensioni sono ridotte: in media ogni nucleo è composto da 2,4 persone mentre le famiglie con un solo componente sono 12.590, pari al 31% del totale.

Gli stranieri
Un fattore determinante nell’aumento della popolazione è rappresentato dai cittadini stranieri che nel 2001 erano 2200 e oggi sono 8.375, con un incremento del 280%. E se 10 anni fa l’immigrazione era soprattutto di singoli, nel corso del tempo la situazione è cambiata, registrando l’arrivo di intere famiglie: oggi le famiglie con intestatario anagrafico straniero sono oltre 3000, pari all’8,7% del totale.

Cognomi e nomi
Per completare la fotografia della popolazione cesenate, alcuni dati elaborati dall’Anagrafe.
Il cognome più diffuso a Cesena è Rossi (1205 le persone che lo portano), seguito da Casadei (1198) e da Magnani (718). La top ten prosegue con Fabbri (717), Lucchi (664),  Foschi (596), Zoffoli (535), Pieri (532), Severi (522), Battistini (512), Montalti (506), Ricci (501). Il cognome straniero più diffuso è Ivanova (41).
Infine, uno sguardo sulle scelte onomastiche dei genitori cesenati. Nel 2011 il nome più gettonato per i maschietti è stato Lorenzo (24), seguito da Leonardo (23) e da Matteo (14), mentre fra le bambine il nome preferito risulta Sofia (24), seguito da Sara (15) e Anna (12). Ai piedi del podio Francesco (12), Filippo (11), Giulia (10) e Greta (9).

Le abitazioni non occupate
Accanto al censimento della popolazione è stato eseguito anche il censimento degli edifici, svolotsi fra dicembre 2010 e febbraio 2011 nei centri abitati e fra ottobre 2011 e febbraio 2012 fuori dai centri abitati. Le prime elaborazioni indicano la presenza sul territorio comunale di 41.947 abitazioni (+8,8% rispetto al precedente censimento). Di queste, 2630 (pari al 6,2% del totale) risultano non occupate (dato provvisorio). Da considerare che durante il censimento è emerso con evidenza il fenomeno del pendolarismo degli stranieri: molti, concluso il lavoro stagionale, tornano per  un lungo periodo nel loro paese e si ripresentano nella dimora abituale solo primavera inoltrata. E’ possibile, quindi, che con la revisione anagrafica post censuaria diverse abitazioni che durante il censimento sono risultate inoccupate risultino nuovamente abitate.

Quando arriveremo a quota 100.000?
Sulla base delle risultanze anagrafiche al 31 dicembre 2011, che indicavano 97.484 residenti, l’ufficio Statistica aveva aggiornato le proiezioni di crescita della popolazione cesenate, individuando l’anno 2015  quello in cui si supererà quota 100.000 abitanti. Ma se si guarda i dati provvisori del Censimento 2011, che riportano indietro a 96.111 i residenti a Cesena,  l’arrivo alla soglia dei 100.000 abitanti si sposta in avanti di un anno, al 2016. Si dovrà attendere, tuttavia, la conclusione della revisione anagrafica post-censuaria per avere la popolazione ufficiale al Censimento che, normalmente, eleva la quota del dato provvisorio.
Queste proiezioni, però, vanno prese con cautela. “Il nostro Paese – sottolineano dal Settore Statistica del Comune – come tutto il mondo occidentale, sta attraversando una crisi economico-sociale riconosciuta come la più grave dal dopoguerra. Non è ponderabile quali ricadute produrrà sulla demografia delle nostre città, in particolare sull’andamento dei flussi migratori. Sarà opportuno quindi seguire le statistiche dei prossimi anni e aggiornare l’ipotesi formulata con le nuove tendenze”.

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Inaugurazione con l’Assessore Regionale alla Cultura Massimo Mezzetti
Sabato 5 maggio, ore 18 – Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana

“E’ maggio che bello!” si apre con un omaggio ad Alberto Manzi. L’indimenticabile maestro della trasmissione “Non è mai troppo tardi”, infatti, è protagonista della mostra documentaria che prende il via sabato 5 maggio alla Biblioteca Malatestiana. L’apertura ufficiale alle ore 18, in Sala Lignea, con l’intervento dell’Assessore alla Cultura della Regione Emilia – Romagna Massimo Mezzetti. Insieme a lui interverranno la Presidente della IV Commissione (Sociale e Sanità) dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, Monica Donini, la Presidente del Consiglio Comunale di Cesena Rita Ricci, l’Assessore ai Servizi Culturali del Comune di Cesena Elena Baredi e Alessandra Falconi del Centro ‘Alberto Manzi’ che ha curato la mostra.
La mostra, intitolata “Alberto Manzi. La vita di un maestro”, ripercorre le tappe dell’impegno pedagogico e civile che hanno caratterizzato la vita di Alberto Manzi: le prime riflessioni sull’insegnamento durante la giovinezza, l’ insegnamento nel carcere minorile “Aristide Gabelli” di Roma, le dure esperienze di impegno sociale ed educativo in Sud America, per arrivare ai primi anni Sessanta, quando arriva in Rai con la trasmissione “Non è mai troppo tardi” e diventa il ‘maestro degli italiani’, che insegna a leggere e a scrivere a un Paese in cui ci sono ancora tanti analfabeti, senza dimenticare la sua attività di autore e l’esperienza di Sindaco a Pitigliano in Toscana. In esposizione vari materiali appartenuti allo scrittore: appunti, manoscritti, bozze di libri e di progetti, illustrazioni per fiabe, fotografie.
La mostra rimarrà allestita fino al 17 maggio e potrà essere visita negli orari di apertura della Biblioteca Malatestiana.
Gli altri appuntamenti di sabato 5 maggio
L’iniziativa segna l’avvio della seconda edizione di “E’ Maggio che bello”, programma di laboratori artistici, letture collettive, favole, momenti di gioco e aggregazione organizzato dal l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Cesena e dedicato ai bambini e alle loro famiglie.
Altri due appuntamenti sono in programma per sabato 5 maggio.
Al Museo di Scienze naturali a partire dalle ore 16 fino alle 18 si terrà il laboratorio “Nonno, com’era casa tua?”, primo di un ciclo di quattro appuntamenti. Rivolto ai bambini dai 6 anni in su, proporrà ai partecipanti di  provare a fare entrare in una piantina del 1800 tutti i mobili di oggi, con l’obiettivo di far capire ai bambini le differenze tra il modo di vivere di un secolo fa e quello odierno. La partecipazione costa 8 €, numero minimo di dieci partecipanti. Obbligatoria la prenotazione che va fatta telefonando alle animatrici: Sara (338 3151633 – roncisara@gmail.com) e Ambra (333 7725524). Nel caso non sia raggiunto il numero minimo di partecipanti l’appuntamento potrà essere annullato comunicandolo direttamente alle famiglie.
Sempre sabato 5 maggio alle ore 17, al Museo Archeologico invece si terrà un laboratorio animato dal titolo “Quando i romani ancora non c’erano. Il territorio cesenate dal paleolitico alla colonizzazione”.
Il programma completo di “E’ maggio che bello!” può essere consultato sul sito www.comune.cesena.fc.it

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Si è aperto con un convegno dedicato al progetto di cooperazione interregionale Ermis il programma di iniziative promosse dal Comune di Cesena in occasione della Festa dell’Europa (che si celebra il 9 maggio, anniversario della “Dichiarazione Schuman”). L’incontro, dal titolo “Città intelligenti tra pubblico e privato” è attualmente in corso nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana.
Ad avviare i lavori è stato l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale Lia Montalti, parlando di “Politiche energetiche e progetti europei, una strategia per le città intelligenti”. A seguire interventi di Lorenzo Ciapetti, direttore del Centro di ricerca Antares, di Gianni Gregorio, dirigente del settore Ambiente del Comune di Cesena, di Mauro Righi, amministratore delegato del gruppo Righi, di Alberto Preti della Fondazione Itl della Regione Emilia-Romagna, Luca Valli, direttore Cise della Camera di Commercio Forlì-Cesena, Daniele Vigo dell’Università di Bologna. Le conclusioni saranno affidate al Sindaco di Cesena Paolo Lucchi.
Ermis è un progetto europeo di cooperazione interregionale tra enti pubblici, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca, camere di commercio e policy makers, avviato nel gennaio 2010 con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche nel supportare ed incentivare le Piccole Medie Imprese (PMI) ad innovarsi.  Cesena vi partecipa insieme ad altri 13 partner di nove diverse nazioni europee (Italia, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Grecia, Danimarca, Romania) e nell’ambito di questo progetto ha ricevuto un finanziamento di 99.300 euro. Ermis è uno dei nove progetti europei avviati dal Comune di Cesena, e complessivamente grazie ad essi sono arrivati finanziamenti europei per quasi 1 milione di euro.
“Il convegno dedicato al progetto Ermis – anticipano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Progetti Europei Lia Montalti – è solo il prologo di un mese ricco di appuntamenti nel segno dell’Europa, con convegni, spettacoli, laboratori. Tutto questo per scoprire le opportunità offerte dai programmi dell’Unione, fare il punto sui progetti avviati grazie ai finanziamenti europei, ma anche per riflettere sui temi della cittadinanza e della cultura europea. Oggi più che mai è importante considerare questi aspetti, per non incorrere nell’errore di considerare l’Europa solo come un severo guardiano dei nostri conti. Il processo di integrazione europea ha fatto molti passi avanti, ma ancora tanto resta da fare e non dobbiamo fermarci proprio adesso”.

Intanto, da oggi e per tutto il week end, il centro storico sarà invaso dalla bancarelle del mercato europeo. Per l’occasione, per favorire l’accesso al centro sarà potenziato il servizio di bus navetta dai parcheggi di scambio. La linea 6 dal Montefiore alla Barriera e la linea 4 dall’ Ippodromo a  via Battisti effettueranno corse ogni 15 minuti nella serata di sabato dalle ore 21 all’una di notte e nella giornata di domenica dalle ore 15 all’una di notte.
Nella giornata di sabato 5 maggio alle ore 9.30, nel Giardino Pubblico si parlerà di “Educazione alla cittadinanza europea” con un momento di animazione per i ragazzi delle scuole medie promosso in collaborazione con Uniser, mentre al pomeriggio, alle ore 17.30, nella Sala Morellini del teatro Bonci prenderà il via un ciclo di conversazioni dedicate a “L’impresa Eroica di Ludwing van Beethoven” a cura del conservatorio Maderna e che si concluderà con l’esecuzione della Snfonia n. 3 Eroica (mercoledì 16 maggio al teatro Bonci). Nel programma della giornata è inserita anche la presentazione del progetto “Oltre il giardino”
Domenica 6 maggio, dalle ore 16 alle ore 19 tutti i bambini sono invitati in Corte Dandini per un laboratorio dal titolo “Lanciamo un messaggio all’Europa”, in collaborazione con l’Aquilone di Iqbal.
Fra gli appuntamenti successivi si segnalano l’Aperitivo Europeo di mercoledì 9 maggio, all’Ex-Cafè dell’Ex Macello, dove in collaborazione con le associazioni universitarie, Uniradio e Uniser, si parlerà di opportunità e programmi europei rivolti ai giovani.  Sempre mercoledì 9 maggio, alle ore 21, nella sala polivalente dell’Ex Macello prenderà il via la mini rassegna cinematografica dedicata ai film che hanno ricevuto il premio Lux del Parlamento Europeo. Si comincia con il film francese “Welcome”, storia di amicizia fra un istruttore di nuoto e un giovane immigrato curdo. Gli appuntamenti successivi sono con “Il matrimonio di Lorna” dei fratelli Dardenne  (lunedì 14 maggio, ore 21, Cinema San Biagio) e “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino (lunedì 21 maggio, ore 21, cinema San Biagio).
A concludere idealmente il maggio europeo di Cesena sarà “Allegromosso”, festival europeo delle scuole di musica, che porterà a Cesena e in altre città dell’ Emilia – Romagna migliaia di giovani musicisti da tutto il continente.

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La promozione efficace della mobilità scolastica ciclopedonale e della sicurezza stradale è il tema centrale del laboratorio formativo che si terrà nella sede del Quartiere Oltresavio in piazza Anna Magnani, martedì 8 maggio, dalle 16,45 alle 19. Rivolto a educatori e insegnanti delle scuole primarie, è aperto a tutti i cittadini interessati a promuovere il progetto nel loro quartiere.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Piedibus: scuole pilota in rete”presentato dal Comune di Cesena e finanziato dalla regione Emilia-Romagna.
Il progetto, costruito insieme ai due Comuni partner di Cervia e di Faenza e ai loro Centri di Educazione Ambientale (CEAS), prevede una prima parte formativa, attualmente in corso, a cui seguirà  una seconda parte più operativa, che si svilupperà nelle scuole partecipanti durante l’anno scolastico 2012-2013.
Il laboratorio , realizzato a cura di Valter Baruzzi dell’Associazione CAMINA (Città AMiche dell’INfanzia e dell’Adolescenza) è rivolto a educatori e insegnanti delle scuole primarie ed è aperto a tutti i cittadini interessati a promuovere il progetto nel loro quartiere; lo scopo principale è di sostenere la scuola nel suo ruolo educativo volto a favorire l’adozione da parte di genitori e alunni di comportamenti virtuosi di mobilità sostenibile, utilizzando a tal fine anche la condivisione web.
In questo momento sono già 11 i plessi scolastici dove si sono formati gruppi di genitori e insegnanti che in collaborazione con il quartiere si sono attivati al fine di far partire l’esperienza del Piedibus nella loro scuola.

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Siglato questa mattina un protocollo di intesa per la gestione dei procedimenti e la semplificazione amministrativa

Un nuovo passo avanti nello sviluppo dell’attività dello Sportello Unico dell’Edilizia e delle Attività Produttive grazie all’accordo siglato oggi fra il Comune di Cesena e i rappresentanti del Cup (Comitato Unitario Professioni) di area tecnica degli ordini e collegi professionali della Provincia di Forlì – Cesena.
Accanto al Sindaco Paolo Lucchi, che assieme all’Assessore Orazio Moretti ha sottoscritto il documento per conto dell’Amministrazione Comunale, hanno firmato il Presidente dell’Ordine degli Architetti Vittorio Foschi, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali Orazio Miserocchi, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Lucio Lelli, il Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri Loris Ceredi e il Presidente del Collegio dei Periti Industriali Carlo Ronconi.
“Prosegue così – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti – il percorso che abbiamo intrapreso per rafforzare il ruolo dello Sportello Unico con l’obiettivo di snellire e semplificare le pratiche. Dopo l’accordo già raggiunto con le altre pubbliche amministrazioni coinvolte nei procedimenti, per fissare tempi certi di risposta, il potenziamento del personale e degli strumenti tecnici, l’avvio di una nuova organizzazione del servizio, arriviamo a questa importante intesa con i rappresentanti dei professionisti, nel segno di una collaborazione fruttuosa, anche allo scopo di favorire il superamento delle posizioni critiche espresse nell’autunno scorso. D’altro canto, il Cup ha già fornito la propria collaborazione per la composizione della nuova Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio, che si insedierà ufficialmente il prossimo venerdì 4 maggio. Infatti, le terne di competenza degli Ordini sono state indicate con il coordinamento del Cup, agevolando così il lavoro di composizione della commissione disposta dalla Giunta e sentito il Consiglio Comunale”.
“Nel frattempo – segnalano Sindaco e Assessore Moretti -, l’impegno per la riorganizzazione e la semplificazione dei settori Edilizia e Urbanistica sta già dando frutti significativi. Nel 2011 a fronte della presentazione di 283 richieste di permessi di costruire, ne sono stati rilasciati 280, pari al 99% (nel 2008 erano il 57%). Si è inoltre registrata una notevole riduzione dei tempi per il rilascio, passata dai 290 giorni del 2008 ai 185 giorni del 2011. Nel corso dell’ultimo anno sono state presentate complessivamente 2222 fra Dia (Denunce di inizio attività), Cia (Comunicazioni di inizio attività), Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), mentre per quanto riguarda la nuova competenza relativa all’autorizzazione  sismica  attribuita al settore Edilizia, nel 2011  sono state rilasciate 406 autorizzazioni a fronte delle 440 presentate, con tempi medi di rilascio di 85 giorni. Ma in realtà, i tempi di istruttoria si attestano intorno ai 40 giorni, visto che in genere si registra almeno una sospensione dell’iter per consentire l’integrazione della pratica, e che questo richiede circa 45 giorni. Sul fronte dell’Attuazione e Pianificazione Urbanistica, nel 2011 sono stati approvati 19 Piani Urbanistici fra residenziali e produttivi, e 4 varianti (più del triplo rispetto al 2008), mentre altri 17 risultavano in fase di istruttoria (nel 2010 erano 34). Il chiaro aumento dei PUA approvati è accompagnato da una riduzione dei tempi, con un secco dimezzamento dei PUA giacenti in istruttoria. E’ evidente che le criticità non sono ancora completamente superate, e che esistono ancora margini di riduzione sui tempi di risposta, ma questi risultati ci incoraggiano sulla strada intrapresa, per dare risposta alle esigenze vecchie e quelle nuove che la crisi fa emergere”.
Entrando nel dettaglio, con il protocollo firmato oggi Comune e Cup di area tecnica si impegnano a collaborare per la piena attuazione del progetto di Sportello Unico e per la ricerca di soluzioni condivise per lo snellimento della procedura delle pratiche edilizie e dei Piani Urbanistici Attuativi. Fra le misure previste a questo scopo, sarà costituito un gruppo misto di lavoro, con la partecipazione dei rappresentanti tecnici di entrambe le parti, per elaborare approfondimenti normativi propedeutici alla razionalizzazione della procedure e all’interpretazione delle norme. Si punta, poi, a potenziare il ricorso a informatica e telematica, e in particolare alla posta elettronica certificata per accelerare le attività, e alla progettazione di percorsi formativi comuni (come già sperimentato nei mesi scorsi), per omogeneizzare le conoscenze e gli adempimenti normativi e procedurali.

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Il 1 maggio 2011 veniva varato ufficialmente l’Assessorato al Lavoro del Comune di Cesena, nato per affrontare in modo più incisivo le politiche attive del lavoro.
Dopo dodici mesi il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore Matteo Marchi tracciano un bilancio dell’attività finora svolta con una nota che è stata inviata anche come lettera aperta ai capigruppo.

Questo il testo:

È passato un anno dalla costituzione dell’Assessorato al Lavoro.
La ratio, come ben ci si ricorderà, era quella di rimettere al centro il tema del lavoro, inteso come elemento attraverso il quale il concetto di “cittadinanza” si realizza nel modo più compiuto: è infatti attraverso il lavoro che la persona trova il pieno inserimento nella società in cui vive, percependo sé stesso come persona attiva e pienamente degna. Un valore, quello del lavoro, sempre presente nel DNA di chi ha amministrato questa città, che in questa particolare fase storica necessita di una attenzione ancor più marcata.
Si è quindi iniziato con una fitta serie di incontri volti ad acquisire la maggior cognizione possibile della situazione in essere, in tutti gli ambiti che ruotano attorno all’ampissimo mondo del lavoro. Sono stati incontrati 32 diversi soggetti, fra istituzioni, associazioni di categoria, enti di formazione, organizzazioni sindacali, rappresentanti del mondo universitario.
Sono state individuate le macroaree verso cui indirizzare l’attività amministrativa: da un lato il rilancio di azioni volte a stimolare uno sviluppo economico capace in un primo tempo di tenere dal punto di vista occupazionale e poi di tornare ad assorbire forza lavoro; dall’altro la messa in campo di strumenti nuovi, in grado di migliorare la transizione dei giovani dal mondo dell’istruzione e della formazione al mondo del lavoro.
Sul primo versante, le scelte più rilevanti trovano cittadinanza nel bilancio 2012 del Comune, con il pacchetto di 700.000 euro per il lavoro e lo sviluppo: un rafforzamento robusto dei contributi ai consorzi fidi e cooperative di garanzia (da 92.000 a 200.000 euro), ma declinato in modo tale da favorire ulteriormente le imprese che attivano nuovi contratti di lavoro o stabilizzano i precari presenti in azienda; un nuovo fondo di 200.000 euro dedicato a incentivare le nuove assunzioni e la stabilizzazione dei precari; un fondo di 200.000 euro per lo sviluppo della neoimprenditoria, considerata come una delle frontiere attraverso cui i nostri giovani possono dar seguito al proprio percorso formativo e quindi sviluppare i propri progetti professionali; infine i 100.000 euro dedicati alla promozione del centro storico e quindi allo sviluppo delle sue attività. Promozione del centro storico che passa anche attraverso il progetto di “riaccensione delle vetrine spente”, nel quale sono contenute misure di incentivazione all’insediamento di neoimprenditoria giovanile o femminile.
È utile ricordare altre azioni messe in campo nei mesi precedenti, tutte finalizzate e migliorare il rapporto soprattutto fra giovani e mondo del lavoro. Si pensi alla creazione del portale www.cesenalavoro.com, sviluppato con un’attenzione che va oltre all’incrocio domanda/offerta  per abbracciare il mondo che ruota intorno al tema della ricerca del lavoro. Ad oggi gli utenti registrati al portale sono 1.635 giovani, 63 imprese e 14 associazioni di categoria.
La creazione del portale si è inserita in una riflessione più ampia su come il Comune debba porsi di fronte ai giovani sul tema lavoro. Dati alla mano, ci siamo resi conto che questi temi sono la stragrande maggioranza di quelli affrontati dagli oltre 28.000 contatti che nel 2011 si sono rivolti all’Informagiovani, i quali per il 63% chiedono informazioni su opportunità di lavoro, neoimprenditoria, profili professionali, percorsi di formazione.
Questa situazione ci ha portati a rivedere l’organizzazione dell’Informagiovani, individuando come focus del suo operato proprio l’implementazione di servizi rivolti a queste tematiche. Tale riorganizzazione nel nuovo bando di gara – la cui uscita è prevista nell’arco di qualche settimana – con il quale si andrà ad individuare il gestore del servizio.
Questa visione è stato anche oggetto di vari confronti in sede di coordinamento regionale delle politiche giovanili, nei cui incontri abbiamo cercato di imporre il tema del lavoro fra le priorità da affrontare a tutti i livelli, perlomeno nell’accezione di fornitura di servizi informativi.
Si è poi avviato un percorso volto a orientare e stimolare lo sviluppo economico del territorio, con politiche mirate al consolidamento della presenza universitaria a Cesena (soprattutto in questa fase di riforma dell’Ateneo), anche con l’arrivo del Tecnopolo, per realizzare in concreto un vero ponte fra università e impresa.
Parallelamente è stato avviato un progetto di marketing territoriale mirato alle imprese, nel quale far emergere gli aspetti positivi prendendo in considerazione i quali un impresa possa seriamente valutare la possibilità di trasferire a Cesena parte della propria attività. Marketing territoriale a cui s’è affiancato il progetto di branding della città.
Nel corso di questo anno, oltre alla progettualità, v’è stata la contingenza, come la promozione di tavoli di trattativa fra impresa e organizzazioni sindacali in occasione di vertenze particolari o il rapporto fra impresa e Prefettura in situazioni di particolari difficoltà nei rapporti con la Pubblica Amministrazione o in vista di procedure di ammissione agli ammortizzatori sociali.
Si è inoltre adottata una misura a tutela dei dipendenti delle imprese fornitrici del Comune, assicurando loro le retribuzioni in caso di ingiustificati ritardi da parte dell’azienda nella corresponsione degli stipendi.
Questo primo anno di Assessorato al Lavoro è stato intenso, con traguardi raggiunti e  molti progetti avviati. Questo non basta a renderci completamente soddisfatti: la distanza tra le legittime aspettative – di tanti giovani, di tante famiglie, nostre – e la realtà dei fatti é evidentemente troppo ampia. Sappiamo di aver fatto qualche passo in avanti, ma tanto rimane ancora da fare per tornare ad avere al centro di tutto la persona, la sua dignità e con essa la piena cittadinanza dell’individuo. E’ proprio il lavoro l’elemento attraverso il quale ciò si realizza, ed esso deve continuare a costituire l’impegno primario anche di una Amministrazione comunale come Cesena. Un dovere soprattutto etico e morale, prima ancora che amministrativo.

Il Sindaco di Cesena
Paolo Lucchi
L’Assessore al Lavoro
Matteo Marchi

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Il progetto europeo Jobtown sulle politiche per l’occupazione giovanile, di cui il Comune di Cesena è coordinatore, è uno dei 19 progetti  selezionati – su 80 presentati -  per la seconda fase del Programma europeo Urbact II, che mira a favorire la creazione di reti tematiche basate sui temi-cardine della strategia Europa 2020 per città inclusive, sostenibili e innovative.
In tutto sono dodici le città italiane ammesse al programma, e solo tre sono capofila di progetto: oltre a Cesena, Reggio Emilia e Napoli.
Il progetto Jobtown si pone l’obiettivo di affrontare la disoccupazione giovanile attraverso la creazione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di partenariati e tavoli di confronto tra soggetti locali direttamente coinvolti nella problematica in oggetto. In particolare, da tali tavoli, dovranno scaturire proposte che possano suggerire la creazione di opportunità atte a promuovere l’occupazione giovanile sul nostro territorio affinché siano sostenibili da un punto di vista economico e sociale.
Partner del progetto, accanto a Cesena, sono altri quattro Comuni europei: Gondomar (Portogallo), Moschato (Grecia), Latsia (Cypro), Thurrock (Gran Bretagna).
“Salgono così a 9 – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Progetti europei  Lia Montalti – i progetti europei avviati dal Comune di Cesena, ed è la seconda volta (dopo il progetto Zero Trade) che veniamo selezionati con il ruolo di coordinatori. Complessivamente, in questo modo ci sono arrivati finanziamenti europei per quasi 1 milione di euro. Poter sviluppare, confrontandosi con altre città europee, una strategia territoriale relativa all’occupazione giovanile, è un’opportunità importante, che vogliamo cogliere. Prosegue quindi il nostro impegno sullo sviluppo di politiche europee in chiave locale. In questa fase complessa crediamo infatti che sia importante per le città trovare strumenti e risorse per poter portare avanti progetti innovativi e farlo aprendosi al confronto con altri territori. Crediamo anche che non si debba “subire l’Europa”, ma esserne protagonisti, cogliendo le sfide e le opportunità“.
Il proseguimento  del progetto prevede un primo periodo di 6 mesi durante i quali si elaborerà una strategia approfondita sulle politiche occupazionali e si coinvolgeranno ulteriori organizzazioni. Ci sarà poi un secondo momento di selezione, che se sarà superato poterà a sviluppare le azioni sui vari territori.
La durata complessiva del progetto è di 30 mesi ed il budget possibile da suddividere tra i partner è di 800.000 euro (prima fase + seconda fase). Il finanziamento è al 100%.

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In sette mesi hanno percorso più di 500 km, incontrandosi più di 50 volte, incuranti del freddo, del tempo incerto, del buio. Solo il nevone è riuscito a fermarli, e il loro numero continua ad aumentare: nella serata del 17 aprile è stato toccata la quota record di 800 partecipanti.
Sono ormai diventati appuntamenti di massa le camminate di “Cesena Cammina”, il progetto promosso dal Comune di Cesena e dall’Azienda USL di Cesena in collaborazione con quartiere Oltresavio, Club Alpino Italiano e UISP, con l’obiettivo di incentivare i cesenati a praticare una regolare attività fisica, attraverso la valorizzazione delle caratteristiche ambientali del territorio e favorendo la socializzazione tra le persone.
La partecipazione è libera e gratuita: basta presentarsi ogni martedì e giovedì sera (tranne i festivi), alle 20.30, al punto di partenza fissato all’ingresso Ovest dell’Ippodromo. La durata delle camminate oscilla fra un’ora e mezza e le due ore. Si può scegliere di far parte del gruppo ‘veloce – regolare’ che si dedica a un percorso di 8-9 km, oppure del gruppo ‘veloce – sostenuto’ che si allunga per 10-11 km. Ogni sera l’itinerario è diverso: in questi mesi la comitiva si è diretto, di volta in volta,  verso la Basilica del Monte, i Cappuccini, lo Stadio, ha costeggiato il lungo Savio o il perimetro delle mura malatestiane. E quasi sempre – con rare eccezioni – all’incontro si presentano centinaia di persone di tutte le età.
A fare da ‘angeli custodi’ in queste spedizioni ci sono 13 Soci CAI della Sezione di Cesena, che decidono i percorsi, accompagnano i partecipanti e si occupano della sicurezza.
“Si tratta di una bellissima esperienza – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore allo Sport Elena Baredi – che, a costo zero,  coniuga l’attività fisica all’aria aperta, fondamentale per la salute, con l’opportunità di incontro e socializzazione, altrettanto fondamentale per il benessere complessivo delle persone. Ed è sicuramente questo il motivo dell’altissima partecipazione. Di fronte a questi risultati un ringraziamento speciale va rivolto ai volontari del Cai, che si mettono a disposizione, con competenza e passione, per garantire ogni volta uno svolgimento tranquillo dell’iniziativa. E ci fa piacere nominarli tutti. Si tratta di Teresa Amaducci, Giorgio Bosso, Carla Dell’amore, Ercole Brighi (Diego), Rino Gardini (Giarol), Oliviero Gardini, Giovanni Milandri (Vanni), Romeo  Milandr, Franco Landi, Gabriele Alessandri, Maurizio Prati, Ezio Vincenzi, Piero Cantarelli”.
Prossimo appuntamento giovedì 3 maggio (il 1 maggio l’attività si ferma). Le camminate di Cesena Cammina continueranno fino al 28 giugno. Per informazioni si può consultare il sito www.caicesena.com, alla pagina attività di sezione – gruppi di cammino.

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